Milano, struttura dell'800: tante idee (tutte bocciate) per recuperarla. MILANO, 8 MAGGIO 2014 - In pochi posti a Milano bellezza e degrado convivono come all'ex ospedale Agostino Bassi. Era l'ospedale degli infettivi, costruito dopo l'epidemia di vaiolo del 1833. Dagli anni Settanta è un problema, una terra di nessuno in senso letterale fino al '96 quando, dopo una lunga contesa col Comune, è risultato di proprietà dell'Asl. Siamo a Dergano, prima periferia Nord. L'area è compresa tra viale Jenner e il parco Nicolò Savarino, intitolato al 'ghisa' di quartiere ucciso due anni fa da un rom minorenne alla guida di un Suv. All'angolo con via Livigno, a marzo è stata sgomberata l'«Officina dei beni comuni»: era un'occupazione di ripiego, di antagonisti reduci da un altro sgombero. Non disperata quanto quella che lascia tracce (coperte alle finestre, spazzatura fresca davanti a un portoncino) all'angolo con via Guerzoni. Lungo il muro di cinta dell'antico ospedale si alternano i cancelli pieni di divieti dell'Asl, che qui ha un centro per le malattie sessualmente trasmissibili, e quelli con i lucchetti che mostrano un tappeto di rifiuti e vegetazione. Una giungla, che arriva fino alla sopraelevata ferrovia Decauville del vecchio Bassi. Al bellissimo murale commissionato dall'Asl su di viale Jenner fanno contrappunto gli scarabocchi razzisti sulle paratìe, con filo spinato, che separano il parco dalle palazzine dove l'erba è cresciuta fin sui tetti, mai ripuliti dall'amianto. Palazzine Liberty, vincolate dalla Sovrintendenza, e quanto potrebbero essere belle lo mostra la sola ristrutturata, da una onlus che aiuta malati di cancro ed è qui da trent'anni. Di fronte c'è il comando della Polizia locale, in fondo al parco la sede del Consiglio di zona e la Croce Viola. Presidi sanitari accanto a stanze diroccate, rifugio di tossici e sbandati. L'ex Bassi è un problema che da decenni occupa le cronache estive dei quotidiani. L'estate scorsa è tramontato il progetto (da 25 milioni di euro) di trasferirvi la sede dell'Arpa. L'Asl ne ha presentato in Regione uno suo, che costa un ottavo. La situazione è simile a quella documentata a maggio 2002. Eppure intorno al Bassi di idee ne spuntano più delle erbacce. Il comitato di residenti Jenner-Farini vorrebbe salvare il piano di ristrutturazione dell'Arpa, per farne un museo della salute. «Con laboratori, sala conferenze, esposizioni, bar: sarebbe unico in Europa spiega Luca Tafuni, il portavoce . Ne abbiamo parlato al Comune e alla Regione, stiamo cercando investitori. Ma prima va fatta la bonifica, e deve pensarci l'Asl: è assurdo che l'ente che vigila sull'igiene e la sicurezza sia proprietario di un posto così». di Giulia Bonezzi