Franceschini ordina ispezione. Del Gaudio: "Subito i lavori A seguito di sopralluogo effettuato da tecnici della Soprintendenza intervenuti su segnalazione della Scuola Specialisti dell'Aeronautica Militare, è stato constatato il cedimento di una trave in legno che fungeva da sostegno intermedio dell'orditura secondaria di una delle falde in una campata della copertura dell'edificio, con relativo crollo del manto di tegole soprastante. La zona interessata è una porzione di tetto ubicata nell'angolo sud-ovest del quarto cortile del Palazzo Reale, al disopra dei locali dell'ultimo livello del palazzo occupato interamente dall'Aeronautica Militare. L'orditura lignea e il manto di tegole sono cadute su una volta in muratura, senza provocare ulteriori danni. Il Soprintendente Fabrizio Vona ha immediatamente disposto un intervento di somma urgenza per rimuovere il materiale, installare una copertura provvisoria e ripristinare le travi in legno e il manto di tegole nella campata interessata. "Il ministro della cultura Dario Franceschini ha già disposto un'ispezione tecnica per verificare cosa è successo alla reggia di Caserta e ha attivato interventi di somma urgenza". Lo rende noto Pina Picierno, capolista del Pd alle europee nella circoscrizione sud. La parlamentare casertana, dopo aver appreso del crollo avvenuto alla Reggia, ha avuto un colloquio telefonico col ministro per accertarsi della situazione. "Il sud è bellezza non è uno slogan. E' per me un impegno -spiega la Picierno-. E la Reggia di Caserta è una delle massime espressioni delle enormi ricchezze che questo territorio ha da offrire". "E' proprio per questo motivo che bisogna lavorare e intervenire al più presto. Cosa che sono certa questo governo, nella persona di Dario Franceschini, sta già facendo come mi ha garantito -prosegue ancora l'esponente del Pd-. La Reggia di Caserta deve ritornare ad essere un centro d'attrazione turistica che spinga gli italiani e gli stranieri a scoprire il mezzogiorno. Se è vero che i beni culturali sono il petrolio d'Italia, allora il mezzogiorno ha tanti pozzi a cui attingere". "Solo in questo momento e dai media, per quanto sia paradossale, apprendo di un crollo di modeste dimensioni nella Reggia ". Lo dichiara il sindaco Pio Del Gaudio. "Da 3 anni - prosegue - combatto una battaglia,all'inizio isolata, per mettere la Reggia al centro dell'attenzione del governo nazionale. Grazie al ministro Bray, come sanno tutti, siamo riusciti a rivoluzionare il precedente e incapace management della Reggia che nessuna risposta concreta sulla gestione e manutenzione della città aveva dato. Da mesi attendiamo di essere ricevuti dal ministro Franceschini per cercare in continuità di accorciare i tempi delle negligenze del passato. Negli ultimi giorni abbiamo avuto dal soprintendente Vona rassicurazioni sugli impegni assunti e relativi al coinvolgimento della città circa l'utilizzo e la fruizione del monumento nonché sulla manutenzione annunziata e programmata da anni. Abbiamo pazientato tanto e ribadiamo fiducia e stima nei confronti del nuovo soprintendente che consideriamo persona capace, pratica e operativa ma certo è che Caserta non può più attendere: entro la fine del mese di maggio i lavori annunziati devono partire. L'immagine della nostra città e della nostra Reggia non può essere ulteriormente mortificata. Pretendiamo fatti, pretendiamo risposte, pretendiamo che quelle orride impalcature spariscano. Ancora una volta con senso di responsabilità e rispetto delle istituzioni tutte vogliamo dare fiducia al ministro e al management della Reggia ma non possiamo esimerci dal dare un ultimatum: entro la prossima estate vogliamo risposte concrete che non devono arrivare al sindaco ma alla città intera su tempi certi relativi al programma di manutenzione definito dal ministero e sul programma condiviso pubblico-privato circa le attività da svolgere nella Reggia nonché su tutte le problematiche sottoposte ai ministri nel corso degli anni: l'uscita dei turisti dal varco di corso Giannone, il collegamento tra la Reggia e il Belvedere di San Leucio, l'utilizzo dei Giardini della Flora, i chioschi per la vendita dei souvenir. Siamo certi che l'ottimo sovrintendente Vona contribuirà con il suo impegno a darci queste risposte anche se però crediamo che un funzionario, per quanto ottimo, non possa supplire all'impegno formale politico del ministro Franceschini. Non possiamo non sottolineare che ad oggi questo impegno non c'è stato. La Reggia è come Pompei e come altri luoghi cui il ministro ha finora riservato la sua attenzione". "Non possiamo permettere che dopo Pompei anche un altro grande patrimonio UNESCO che è la Reggia di Caserta sia messo in pericolo dalla mancata manutenzione." Così l'assessore al Turismo della Regione Campania Pasquale Sommese. "E' necessario prevenire subito questi problemi. La Regione è pronta a sostenere la Soprintendenza, ma va messo in atto un piano serio condiviso di rilancio e valorizzazione. Valorizzazione che, non mi stancherò mai di ripetere, passa soprattutto attraverso una programmazione di eventi che comporti l'effettiva fruizione del bene culturale", conclude Sommese.