Un privato collezionista individuato mentre tentava di vendere on line una rarissima moneta antica, ora restituita al "Paolo Orsi" Palermo. In diminuzione i furti di opere d'arte in Sicilia. Il dato emerge dal bilancio 2013 sull'attività dei carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale di Palermo. Lo scorso anno, infatti, i furti denunciati sono stati 38 contro i 62 dell'anno precedente. Con riferimento ai luoghi in cui sono avvenuti i furti, l'analisi del fenomeno ha evidenzia che gli obiettivi dei ladri sono stati i luoghi di culto e le collezioni private (rispettivamente 50 e 34 dei furti consumati). «La strategia di intervento dei militari - ha sottolineato il comandante del Nucleo, capitano Luigi Mancuso - si è articolata su più piani d'azione che vanno dalle molteplici attività ispettive alle investigazioni, finalizzate al recupero dei beni culturali trafugati e all'individuazione dei gruppi criminali». Le attività ispettive hanno riguardato anche le attività commerciali di settore, con numerose verifiche amministrative presso mercatini, fiere ed esercizi antiquariali. Nel corso del 2013 sono stati effettuati in Sicilia 675 controlli, con un incremento pari al 16 rispetto al 2012. Tale attività ha consentito di denunciare 97 persone per vari reati (principalmente ricettazione, scavi clandestini e reati in danno del paesaggio), con un incremento delle persone denunciate pari al 28 rispetto all'anno precedente. Inoltre, l'attività investigativa ha permesso di sequestrare beni culturali illecitamente sottratti per un ammontare stimato in oltre 2 milioni di euro. I beni recuperati sono stati riconsegnati a musei, chiese, soprintendenze e restituiti così alla fruizione pubblica. Sono stati recuperati 230 reperti archeologici tra cui vasi, crateri, di epoca greca e romana, epoca V e VI sec. a. c.; 500 monete bizantine, greche e romane; vari elementi metallici (fibule-punte di freccia) per un valore complessivo di oltre 300milaeuro; recuperati pregiati violini antichi tra cui un "Matteo Goffriller" del 1690, rubato dal Museo "Baldassarre Romano" di Termini Imerese (Palermo) nel 1973; un "Gennaro Fabricatore" del 1837 rubato ad un privato nel 2000; quattro violini (un "Nicolas Augustin Chappuy" del 1759, un "Casimiro Casiglia" del 1833, un "Israel Kaempffe und Söhne" del XIX secolo, un violino italiano di scuola marchigiana del 1800) illecitamente sottratti alla fine degli anni '90 dal Conservatorio di musica di Palermo. Infine è stata recuperata una rarissima moneta antica, un tetradracma del maestro incisore Eukleidas (attivo tra il 413 ed il 399 a. C.), illecitamente detenuta da un privato collezionista che stava tentando di venderla via web. La moneta è stata consegnata al museo ARCHEOLOGICo "Paolo Orsi" di Siracusa mentre il possessore è stato denunciato per ricettazione. 08052014
Sicilia, il bilancio dei carabinieri. I ladri d'arte nella trappola della Rete
I carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale di Palermo hanno registrato un calo dei furti di opere d'arte in Sicilia nel 2013 rispetto all'anno precedente. I furti denunciati sono stati 38 contro i 62 dell'anno precedente. Gli obiettivi dei ladri sono stati i luoghi di culto e le collezioni private, con 50 e 34 furti rispettivamente. La strategia di intervento dei militari si è articolata su più piani d'azione, tra cui attività ispettive e investigazioni. Nel corso del 2013 sono stati effettuati 675 controlli, con un incremento del 16% rispetto al 2012.
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