Dopo un turbolento e movimentista ventennio vissuto in Piazza Verdi, dal '72 al '90, per i Totem di Arnaldo Pomodoro sembra essere arrivato il definitivo riposo in mezzo al verde del Cavaticcio, avamposto artistico del Mambo che lì sta realizzando un parco della scultura. L'artista, che 44 anni fa regalò al Comune le sue colonne (poi ribattezzate «totem»), ha però raccontato due giorni fa al Corriere di Bologna che sarebbe assai felice di rivederle nella loro collocazione storica, nella loro casa, piazza Verdi. «Ma non sta a me decidere», ha detto Pomodoro.«Le parole dell'artista sono importanti, è una sensibilità da ascoltare», racconta Gianfranco Maraniello, direttore del Mambo, «ne abbiamo parlato insieme tante volte delle sue sculture, della loro collocazione, e anche del progetto, assai consono allo sviluppo della Manifattura delle Arti e del Mambo, delle sculture nel parco. Un progetto di grande respiro per la città che Pomodoro conosce bene». Le cose nei decenni sono cambiate. «Questo è l'elemento di novità: un nuovo museo e un nuovo distretto culturale che quella storia, di Piazza verdi e dei suoi Totem, raccoglie e cerca di narrare». Indietro non si torna. La pensa così anche l'assessore alla Cultura Alberto Ronchi. «La scelta di fare il parco è stata presa e così anche quella di riqualificare Piazza Verdi, senza rimettere i Totem. A me lì dove sono adesso piacciono, non sono nascoste (ma neppure visibilissime, ndr) e continuano come opere, a svolgere la loro funzione pubblica. Quel luogo, durante la bella stagione è affollatissimo di giovani e cittadini». E il desiderio dell'artista? «Rispetto molto il suo pensiero, e lo appoggerei se i suoi totem si trovassero chiusi in uno scantinato, ma così non è».«A me piace esplorare strade nuove e al Mambo le colonne di Pomodoro stanno bene. Detto questo spiega il presidente del quartiere San Vitale Milena Naldi non escludo nulla su Piazza Verdi se condiviso da tutti gli attori». Fra quelli invece che vorrebbero tornare al (felice) passato c'è l'Associazione Lorusso: «Noi i Totem li vorremmo indietro, nella loro sede originaria, perché appartengono alla nostra storia collettiva». Presto una petizione popolare.