NAPOLI - Un milione e 200mila euro del Fec (Fondo edifici di culto) del Ministero dell'Interno (fondi 8 per mille 2009) per restituire ai napoletani e ai turisti la chiesa dei santi Severino e Sossio autentico scrigno d'arte, fondata alla fine del IX secolo, poi abitato dai benedettini tra il 902 e il 904, e successivamente ricostruito fra la fine del 1400 e l'inizio del 1500, ulteriori rifacimenti sono seguiti al terremoto del 1731. La chiesa, chiusa dal terremoto del 1980, è stata riaperta al termine del restauro della Sacrestia che è durato un anno e mezzo ed è stata benedetta ieri mattina dal cardinale Crescenzio Sepe, che ha rivolto un accorato appello al sottosegretario del Ministero dell'Interno Domenico Manzione, ai soprintendenti Cozzolino e Vona e al sindaco de Magistris, invitandoli a operare «in sinergia con la Curia affinchè si possano restituire alla città le tante e bellissime chiese di Napoli: «Mettiamoci tutti insieme e cerchiamo di riaprire le chiese, abbiamo il dovere di restituirle alla società, di metterle nelle condizioni di poterne usufruire». Il restauro della sacrestia (364 metri quadri di affreschi) che ha riguardato il soffitto parzialmente crollato, i dipinti murali, i pavimenti marmorei che erano sconnessi e 'contaminatì da integrazioni di cemento, il coro e gli arredi lignei che erano preda delle termiti, i portali lapidei, gli altari marmorei e gli affreschi di Onofrio De Lione, è stato illustrato dalla curatrice Maria Tamajo Contarini. A realizzare i lavori le Soprintendenze per il Patrimonio storico e artistico e per il Polo museale della città. «Oggi ha detto il sottosegretario Manzione restituiamo questo gioiello alla collettività non solo napoletana, ma mondiale considerando che la chiesa è patrimonio dell'Unesco». Una riapertura che come ha sottolineato il Soprintendente Cozzolino «è frutto di un gioco di squadra che prosegue». In questa direzione vanno i circa 5 milioni di euro reperiti con cui si procederà al recupero di tutto il complesso dei Santi Severino e Sossio che conta quattro chiostri e l'archivio storico. «Oggi ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris restituiamo alla città un luogo straordinario». La chiesa è affidata alla Comunità di Sant'Egidio per attività assistenziali, restituita alle attività religiose e si sta lavorando per mantenerla aperta con visite guidate che, per ora, saranno effettuate nei weekend in occasione del Maggio dei monumenti.
Napoli. Riapre san Sossio. Sepe: così per tutte le chiese chiuse
Il Fondo edifici di culto (Fec) del Ministero dell'Interno ha assegnato 1,2 milioni di euro per il restauro della chiesa dei Santi Severino e Sossio a Napoli. La chiesa, fondata alla fine del IX secolo, è stata chiusa dal terremoto del 1980 e riaperta dopo un anno e mezzo di restauro. Il cardinale Crescenzio Sepe ha benedetto la chiesa e ha invitato il sottosegretario del Ministero dell'Interno a operare in sinergia con la Curia per restituire le chiese napoletane. Il restauro della sacrestia ha riguardato 364 metri quadri di affreschi e ha richiesto 5 milioni di euro.
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