Il sovrintendente Presicce: al Celio il museo dell'architettura antica Ripete spesso due parole, «conservazione e valorizzazione, che sono i compiti principali della sovraintendenza comunale». Con questi due obiettivi Claudio Parisi Presicce, confermato dal sindaco Ignazio Marino, sovrintendente ai Beni culturali dopo mesi di «interim», sintetizza il lavoro che gli è stato affidato. Archeologo, proveniente dalla direzione dei musei capitolini e di tutta l'area musei di Roma ora ha la responsabilità della valorizzazione del patrimonio comunale, di cui fanno parte anche otto musei minori. Piccole perle cittadine come il museo Napoleonico, Barracco, Canonica, museo delle Mura, della Repubblica romana, la cui esistenza nei giorni della discussione sul Bilancio è stata messa in discussione. «Questi musei sono molto importanti anche per il loro ruolo di conservazione, basti pensare che il Napoleonico non troppo tempo fa ha ricevuto un' importante donazione. La loro esistenza non è in pericolo. Stiamo pensando ad un progetto in cui coinvolgere anche volontari», spiega. Tra i temi che dovrà affrontare più frequentemente c'è quello del decoro, in particolare nella zona archeologica e monumentale, la più frequentata da visitatori e turisti. Camion bar, abusivi, venditori di qualunque merce, banchetti non autorizzati continuano ad essere una ferita quotidiana alle zone più pregiate di Roma. «Per questo è stato già istituito il tavolo per il decoro, a cui la sovrintendenza partecipa con le altre istituzioni, - spiega - è ferma intenzione di quest'amministrazione che ci sia rispetto delle regole e dei luoghi, ma anche che il cittadino avverta l'importanza della strada dove cammina. Il mio lavoro sarà fatto bene se riuscirò a far percepire il valore della nostra città, eliminando quello che lo diminuisce o lo snatura». E ci sono anche allestimenti dell'Estate romana che, a volte, diminuiscono il valore di certi luoghi di pregio come il Celio. «Per questo con il tavolo dell'arredo urbano stiamo pensando a studiare soluzione che siano armoniche con i siti dove sono posizionate le manifestazioni», precisa. E proprio sul colle Celio annuncia un progetto a cui sta lavorando, «il Museo dell'architettura antica che sarà realizzato tra casina Salvi, palestra dei vigili e Antiquarium». Le prime due strutture sono restaurate, anche se non ancora accessibili al pubblico. Da recuperare è invece l'Antiquarium, struttura chiusa dal 1939, vicina al Colosseo e di fronte al Palatino. «Un progetto da 25 milioni di euro che diventerebbe un luogo d'accesso all'area archeologica centrale, una sorta di terrazza sovrastante ad una delle zone più importanti del centro».
Roma. Valorizzare i nostri monumenti ed eliminare tutte le brutture
Il sovrintendente Claudio Parisi Presicce, confermato dal sindaco Ignazio Marino, ha in carica la responsabilità della valorizzazione del patrimonio comunale, compresi otto musei minori. Tra i temi da affrontare c'è quello del decoro, in particolare nella zona archeologica e monumentale, dove camion bar e abusivi continuano ad essere una ferita quotidiana. La sovrintendenza partecipa al tavolo per il decoro con le altre istituzioni e intende far percepire il valore della città eliminando ciò che lo diminuisce. Inoltre, sta lavorando a un progetto per il Museo dell'architettura antica, che sarà realizzato tra casina Salvi, palestra dei vigili e Antiquarium.
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