Gela. Quando il progetto di vita di un coppia supera la sfera privata e diventa testimonianza d'amore per la terra in cui si è nati e promozione delle sue bellezze. E' un evento senza precedenti quello che sarà celebrato a Gela la sera del 21 giugno al tramonto: le mura timoleontee di Caposoprano diventeranno location delle nozze con il rito civile della prof. ssa Angela Rinzivillo con l'ing. Biagio Bandiera. Lei gelese doc, lui lentinese di origine ha trascorso la sua vita tra Lentini e Roma. Negli ultimi anni la freccia di Cupido lo ha portato a vivere anche a Gela. Angela e Biagio confermeranno il cammino in un sito ARCHEOLOGICo che ospita l'unico esempio di fortificazioni militari greche in mattoni crudi del mondo occidentale. Una scelta, dicevamo senza precedenti, che ha spiazzato anche gli organismi dell'assessorato regionale ai Beni culturali preposti a dare assenso o diniego alla richiesta dei futuri sposi. Non a caso la normativa vigente in Sicilia in ordine ai tariffari da applicare per la concessione di aree archeologiche non prevede un canone per manifestazioni come le nozze che rientrano in una sfera strettamente privata ma solo per manifestazioni e spettacoli culturali organizzati per lo più da enti pubblici. I due futuri sposi hanno però saputo dimostrare che le loro nozze in quel luogo avrebbero potuto lanciare un messaggio di valenza pubblica civile, di promozione di Gela e della Sicilia. Parenti ed amici della coppia arriveranno da Roma, Milano, Torino, Napoli e New York e prima delle nozze in attesa degli sposi potranno usufruire di una visita guidata al monumento mentre nelle fasi successive al rito civile saranno proiettati filmati sulla memoria antica e recente di Gela. Fino a qualche mese fa per Angela e Biagio coronare il loro progetto di fronte alle mura antiche della città era una suggestiva fantasia. Poi un colloquio con il direttore del parco ARCHEOLOGICo arch. Ennio Turco, la richiesta messa per iscritto con emozione e l'attesa. Dietro la scelta proprio di quel sito ARCHEOLOGICo c'è l'ammirazione di quel parco dalle finestre della casa della futura sposa, i suoi 36 anni di insegnamento di storia e filosofia al Liceo classico dedicati a trasmettere a diverse generazioni di cittadini attenzione, considerazione e valore di attualità delle vicende antiche della Sicilia. «La finalità della nostra scelta - dice la prof. Angela Rinzivillo - è favorire un processo di intima e simbolica congiunzione tra il vissuto delle persone e la presenza di un bene comune che si traduce in benefici per la comunità che lo ami, lo rispetti e lo riconosca come parte insistituibile di sè». «Per la sua unicità la richiesta del sito mi ha portato ad un'attenta riflessione - dice il direttore del museo e parco ARCHEOLOGICo Ennio Turco - ho dato parere favorevole per le motivazioni profonde della richiesta e per l'uso rispettoso della valenza storico culturale del sito». Così dopo l'esame anche della Soprintendenza di Caltanissetta è arrivata la concessione ai futuri sposi da parte del Dipartimento dei beni culturali della Regione. Per poter svolgere cerimonia e rinfresco di nozze la coppia dovrà rispettare varie prescrizioni: la pulizia del sito, il pagamento dello straordinario di tre custodi, il reclutamento di personale privato che consenta l'accesso ai soli invitati, l'installazione di punti luce e tanto altro, compresa la fideiussione a garanzia del sito. Il costo della concessione, non essendoci precedenti, si è poi quantificato nel prezzo di ingresso alle mura moltiplicato per il numero degli invitati. Spese e responsabilità che si accettano solo se si è veramente innamorati. Anche della propria terra. Maria Concetta Goldini 06052014