Oggi, 7 maggio, in un'aula del Tribunale competente il Presidente della Società autostrada tirrenica, Antonio Bargone, cercherà soddisfazione nel processo per diffamazione al noto ambientalista Gianni Mattioli, che aveva definito "poco britannico" da parte di Bargone essere allo stesso tempo presidente della Sat e responsabile per il governo del controllo dei lavori. Bargone segnala che numerosi giuristi consultati sulla questione hanno assicurato non esserci nessun conflitto di interessi. Ma di questi insigni giuristi non si conoscono i nomi, né sono state rese pubbliche e trasparenti le motivazioni. Forse perché Bargone è un cittadino più uguale degli altri e per lui valgono norme sconosciute ai più? Non sappiamo perché. Sappiamo solo che la grande opera dell'Autostrada tirrenica avanza spedita in barba a molte norme. Non si conosce ancora il progetto definitivo da Civitavecchia a Rosignano come prescriverebbe la legge e come imporrebbe l'Europa, ma procede per spezzoni. Il tratto di Orbetello-Albinia, per esempio non è ancora noto, né quello di Capalbio risulta ancora definitivo, benché siano già state inviate lettere di esproprio. Non c'è la valutazione di impatto ambientale, anche questa obbligatoria solo a progetto totale definitivo e non a spezzoni, Non c'è appalto affidato dopo gara europea, come impone la legge sulle grandi opere. Ma tutto questo non impedisce alla Società autostrada tirrenica di procedere e a Bargone di autocontrollarsi. Ci sarà pure un giudice a Berlino? Speriamo ancora nella coscienza dell'uomo che dovrà affrontare questo processo senza timore di offendere i poteri che vogliono infischiarsene delle norme. Per questo esprimiamo la nostra solidarietà a Gianni Mattioli. Coordinamento dei Comitati e Associazioni Ambientali Tosco-Laziali, Italia Nostra Sezione Maremma Tuscia
Autostrada tirrenica: solidarietà a Mattioli
Oggi, 7 maggio, il Presidente della Società autostrada tirrenica, Antonio Bargone, si trova in un processo per diffamazione contro l'ambientalista Gianni Mattioli, che aveva definito Bargone "poco britannico" per aver gestito il controllo dei lavori della Sat. Bargone sostiene che numerosi giuristi consultati non hanno trovato conflitti di interessi, ma non sono stati rese pubbliche le motivazioni. La grande opera dell'Autostrada tirrenica procede senza la valutazione di impatto ambientale e senza appalto affidato dopo gara europea. Il processo si svolge nel Tribunale competente, e il giudice dovrà affrontare la questione senza timore di offendere i poteri che vogliono infischiarsene delle norme.
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