Sono vicini alla laurea, ma non sanno ancora se il loro titolo sarà riconosciuto dal ministero dell'Università e della ricerca, che non ha ancora firmato il decreto che equipara il titolo delle Scuole di Alta Formazione a quello degli Atenei. Eppure stiamo parlando degli studenti dell'Opificio delle Pietre Dure, l'istituto storico per la formazione dei restauratori, unico in Italia assieme ad altre due Scuole romane. In passato i restauratori uscivano solo da qui, poi nel 2009 il Governo decise che anche gli Atenei potevano istituire la laurea magistrale a ciclo unico (quinquennale) in «Conservazione e Restauro dei Beni Culturali» riconoscendo, allo stesso tempo, il valore di laurea magistrale al titolo rilasciato dalle storiche tre scuole. Cosa che però non è ancora avvenuta, perché il ministero dell'Università non ha ancora firmato il decreto di riconoscimento. E così tra gli studenti che nel 2010 si sono iscritti all'Opificio delle Pietre dure convinti di «laurearsi» è scattato l'allarme: «Rischiamo di terminare i nostri studi senza una laurea, ma con un diploma equipollente non riconosciuto dal Ministero» denuncia Alessandro Fonti, studente dell'Opificio. «Ho tranquillizzato gli studenti dopo le rassicurazioni da Roma spiega il soprintendente dell'istituto di restauro, Marco Ciatti Ma l'importante è che non si vada oltre giugno, perché altrimenti diventa tutto più difficile e aumentano i rischi».