Mentre in Italia, dal Colosseo a Venezia, prendono sempre più piede i marchi per finanziare i restauri, la ministra Filippetti va in controtendenza. Il primo cartellone rimosso è di un iPhone; cambia la musica dai tempi dei lavori all'Opéra o al Palazzo di Giustizia PARIGI - Servono a finanziare lavori di restauro di monumenti e palazzi in tempi in cui i fondi pubblici diminuiscono. Ma sono anche odiati tra chi difende il rispetto del patrimonio artistico. La Francia lancia una crociata contro i cartelloni pubblicitari che ricoprono i monumenti. La ministra della Cultura, Aurélie Filippetti, ha deciso di rimuovere una pubblicità di Apple che da anni campeggia in uno dei palazzi che si affacciano sulla storica place des Vosges. Il cartellone gigante, che rappresenta uno dei nuovi Iphone, era stato installato al momento di rifare la facciata di uno dei palazzi della piazza, l'hotel Laffemas. La pubblicità doveva rimanere per poco tempo ed invece è continuata anche oltre la scadenza prevista. Ufficialmente a causa di un ritardo dei lavori, anche se gli abitanti non ci credono e si sono per questo rivolti al ministero. Filippetti ha così ordinato di togliere quel cartellone che rovinerebbe la visuale di una delle più belle piazze di Parigi. Una scelta in linea con altre decisioni degli ultimi mesi. Mentre in Italia, la sponsorizzazione dei restauri dei monumenti è sempre più diffusa (da Venezia fino al Colosseo dove Tod's è diventato finanziatore principale) la Francia va in controtendenza. Due mesi fa, la Sovrintendenza ha bloccato l'ipotesi di cartelloni pubblicitari sulle impalcature per raccogliere fondi durante il restauro del Panthéon. Al posto degli sponsor, sul mausoleo repubblicano ci saranno fotografie dell'artista JR che preannuncia una spettacolare installazione. Sono state anche bloccate le pubblicità sull'Arco di Trionfo, che pure sarà per qualche tempo "impacchettato". Il governo socialista ha deciso di cambiare rispetto al passato, quando dall'Opéra Garnier al Palazzo di Giustizia, molti monumenti sono stati restaurati con gli sponsor che si guadagnavano in cambio una bella ribalta. La ministra della Cultura vuole imporre più regole e soprattutto un certo gusto nella sponsorizzazione su luoghi e tesori del patrimonio pubblico.
Parte la crociata francese contro gli sponsor sui monumenti: salta Apple
La ministra della Cultura, Filippetti, ha ordinato di togliere un cartellone pubblicitario di Apple che ricopriva uno dei palazzi della storica piazza des Vosges a Parigi. La pubblicità era stata installata al momento di rifare la facciata del palazzo, ma era rimasta oltre la scadenza prevista. La decisione è stata presa in linea con altre scelte del governo francese, che va in controtendenza rispetto alla diffusione della sponsorizzazione dei restauri dei monumenti in Italia. In Francia, la Sovrintendenza ha bloccato l'ipotesi di cartelloni pubblicitari sulle impalcature per raccogliere fondi durante il restauro del Panthéon, e le pubblicità sull'Arco di Trionfo sono state anche bloccate.
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