Nel cuore del centro storico sono emersi reperti di costruzioni e resti di attività quotidiane delle suore del più antico monastero della città Modena, 6 maggio 2014 - Resti di attivita' quotidiane delle suore del piu' antico monastero della citta', ma anche tracce e costruzioni databili nel periodo del basso Medioevo. Questi i ritrovamenti dello scavo, di appena 120 cm di profondita', attivato per la ristrutturazione e il recupero del complesso di S.Eufemia, nel cuore del centro storico di Modena. Un intervento da piu di 5 milioni di euro che punta al recupero delle ex carceri maschili, che trovavano sede fino al trasferimento al S.Anna in una porzione del complesso, oggi utilizzato parzialmente come sede delle facolta' umanistiche dell'Ateneo di Modena e Reggio Emilia. Il recupero dello stabile ex carceri permettera' all'Universita' di Modena di recuperare 600 posti a sedere per gli studenti, suddivisi in quattro grandi aule da 100 posti ciascuna collegate tra loro in vudeoconferenza, 4 aule da 25 posti attrezzate per le attivita' multimediali e altre aule minori per attivita' di lezione frontale. Il progetto, avviato grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena (con circa 3 milioni di euro) e a quella del provveditorato interregionale delle opere pubbliche dell'Emilia Romagna e delle Marche (circa 2,5 milioni di euro) interessera' un'area di circa 1.300 metri quadrati nella quale era storicamente insediato il monastero femminile Benedettino, gia' noto nel XI secolo. "Scavando solo un metro e mezzo sotto la superficie di piano, subito sono emersi ritrovamenti interessanti relativi a questo insediamento che probabilmente all'inizio del '600 occupava l'area con attivita' orticole", spiega Edoardo Minoja soprintendente per i beni archeologici dell'Emilia Romagna, "come piatti, ciotole, anfore e altri oggetti di uso quotidiano". Ma le indagini archeologiche "hanno permesso di accertare anche la presenza di strutture abitative piu' antiche", relative al basso medioevo, "con ambienti caratterizzati dalla presenza di focolari in muratura che venivano utilizzati a piano e poi a piu' riprese abbattuti e ricostruiti". Il monastero chiuse i battenti nel 1798 e nel 1819 gli spazi interni al complesso vennero concessi alla societa' dilettanti gioco del pallone e vennero trasferite qui le carceri politiche, mentre l'Universita' si insedio' in questi locali nei primi anni del '900. Dal punto di vista dei costi "la spesa, considerata la complessita' dell'intervento e il fatto che si lavora in centro storico, e' rimasta piuttosto contenuta- spiegano dal provveditorato- in quanto si parla di circa mille euro al metro quadrato", per circa 3.000 mq complessivi. (Fonte Dire)
Restauro al complesso di Sant'Eufemia: un mondo di tesori medievali nascosto sottoterra
Nel cuore del centro storico di Modena, un intervento di recupero del complesso di S.Eufemia, un ex monastero femminile Benedettino, è iniziato. Il progetto, valutato a circa 5 milioni di euro, mira a recuperare le ex carceri maschili e a creare spazi per l'Università di Modena. Gli scavi hanno rivelato resti di attività quotidiane delle suore del monastero, costruzioni e tracce di strutture abitative più antiche. Il recupero del complesso permetterà all'Università di recuperare 600 posti a sedere per gli studenti.
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