Lucca, 3 maggio 2014 - Mimmo D'Alessandro è amareggiato. L'idea di dover togliere su ordine della Soprintendenza la contestata maxi-scritta del Summer festival dal campo ex Balilla non gli va giù. «Ho saputo della cosa da voi, in via informale spiega gli uffici sono chiusi per il ponte. Ma se è vero, sono molto dispiaciuto, sarebbe la conferma che i depositari del buio vincono sempre. Lunedì andrò in Comune. Io voglio stare dalla parte della legge: se li rimuovo, allora levo tutti i totem e tutta la pubblicità da Lucca, fioriere comprese. Faccio pubblicità solo fuori Lucca, in altre città. Questa vicenda mi amareggia. Lucca forse non merita il Summer e me ne farò una ragione. Il festival 2014 lo faccio perché ormai è tutto organizzato, ma viene voglia di guardarsi intorno, di mollare Lucca». «Io non ci sto, noi siamo rock, siamo veloci aggiunge Mimmo D'Alessandro abbiamo delle idee e le attuiamo. Quella scritta poi non è una pubblicità. L'aveva difesa pubblicamente anche il sindaco. Avete visto quanta gente si fa le foto con la scritta e le Mura, stile Hollywood? Mi sembrava bella, un brand di Lucca non commerciale, semmai è informazione. Un intervento fatto a spese mie, qui giochiamo con i miei soldi. Il Comune dovrebbe difendere queste scelte invece di spaventarsi, ma c'è chi ha paura di tutto. Anch'io credo che i monumenti vadano rispettati, ma devono anche rendere. Invece sono spesso solo un costo». «E poi aggiunge vedo quegli striscioni appiccicati da anni alle Porte delle Mura con corde e contrappesi. Oppure i mostruosi tabelloni elettorali che campeggiano già davanti alle Mura, o i capannoni dei Comics Games per due mesi sugli spalti. Sono belli? La Soprintendenza dov'è? A Roma la Soprintendenza non voleva dare il Circo Massimo, poi ci ha ripensato. Purtroppo a Lucca il successo dà fastidio, eppure mi pare di portare tanta gente e tanto indotto. Basta vedere la pubblicità nei «Q8» di tutta la Toscana e negli aeroporti di Roma e Pisa. Ma Lucca merita tutto questo?».