Lo "sciopero bianco" va avanti da domenica. I dipendenti part-time hanno avuto assicurazione circa un incontro con il prefetto Renato Profili. Della situazione si sta interessando anche il Ministero. Forte stato di agitazione per gli Assistenti Tecnici Museali dell' Archeologico, a causa dei tagli previsti del 5 sull'organico, che quasi sicuramente ricadranno soltanto sulla loro categoria. Assunti sei anni fa tramite concorso pubblico, gli Atm hanno svolto regolare attività museale part-time e in maniera assolutamente precaria, svolgendo spesso ulteriori mansioni non previste nel loro contratto di lavoro. Adesso e a queste condizioni, queste nuove figure professionali rischiano di perdere il lavoro, perché fino a questo momento nessuno si è occupato della loro assunzione a tempo indeterminato, non riconoscendo oltretutto la loro carica professionale. «Siamo stufi di dover subire queste ingiustizie gratuite - ha affermato un assistente che ha chiesto di rimanere anonimo - In passato ci siamo lamentati spesso del nostro stato di precarietà, addirittura adesso ci ritroveremo a perdere il lavoro. Non credo sia giusto tutto ciò, perché in questi anni senza di noi, i musei avrebbero chiuso le porte al pubblico già alle 14. Mi chiedo, perché è stato deciso di fare questi tagli di organico soltanto sulla nostra categoria e sulla nostra pelle. I sindacati non ci appoggiano, Cgil e Cisl sono d'accordo sulla nostra assunzione soltanto al 50, dovremo lavorare part-time a vita? Abbiamo saputo che il grido della nostra protesta è arrivato alla sede del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e questo è già importante. Speriamo di poter ricevere al più presto una risposta positiva». Gli assistenti tecnici museali, a causa di questa situazione, da domenica scorsa hanno deciso di intraprendere un'azione di protesta. Molte collezioni d'arte sono state chiuse, e per questo motivo il pubblico si è lamentato, perché ha dovuto pagare ugualmente il biglietto intero, pur non potendo visitare tutte le sale. L'altra mattina, invece, gli Atm hanno proibito l'entrata ai visitatori fino alle 14, riuscendo in questo modo ad ottenere un colloquio con il responsabile provinciale della Cgil, Umberto Pugliese, il quale ha promesso loro un incontro con il segretario confederale e con il prefetto di Napoli, Renato Profili, prima del 30 aprile, data della conclusione della Commissione Ministeriale sul Contratto Nazionale di Lavoro. Ieri mattina, gli Atm hanno posto un presidio fuori il Museo Archeologico, esponendo striscioni di protesta e distribuendo volantini ai cittadini, che informavano sulla loro condizione precaria.
Archeologico aperto a metà, visitatori insorgono
I dipendenti part-time del Museo Archeologico di Napoli, gli assistenti tecnici museali (Atm), hanno intrapreso un "sciopero bianco" per protestare contro i tagli previsti del 5 sull'organico, che ricadranno principalmente sulla loro categoria. I tagli, che potrebbero portare alla perdita del lavoro, sono stati annunciati senza che gli Atm siano stati assunti a tempo indeterminato. I dipendenti hanno chiesto di rimanere anonimi e hanno affermato di essere stufi di subire ingiustizie gratuite. La protesta è stata organizzata anche per chiedere una risposta positiva alla loro richiesta di assunzione a tempo indeterminato.
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