Situazione fuori controllo Vigili assenti, silenzio del Comune Borse «tarocccate», ma anche occhiali da sole, cover per gli smartphone, sciarpe e foulard, sempre rigorosamente «griffati». Anche al Pantheon, come del resto ormai in tutto il centro storico, e non solo, gli ambulanti abusivi sono completamente padroni del territorio. Senza controllo, senza freni: arrivano con la loro mercanzia fuorilegge nell'area che qualcuno gli ha assegnato, stendono il loro lenzuolo bianco (a volte non hanno nemmeno quello), espongono la merce e via, si aspettano i clienti. Che non tardano a fermarsi di fronte al «negozio» improvvisato, senza mura e soprattutto senza tasse nè spese. Soprattutto i turisti sono incuriositi nel vedere l'ultimo modello di Prada, Gucci o Vuitton fuori dalle lussuose vetrine «regolari» e a prezzi stracciati. Ormai lo sanno anche loro che si tratta di prodotti assolutamente «made in China», ma in pochi resistono alla tentazione di una sbirciatina e magari anche a quella di portarsi a casa un «souvenir» difficile da trovare a casa loro, con buona pace della filiera di produzione e vendita tradizionale. Non hanno resistito neanche i pellegrini arrivati a Roma lo scorso fine settimana per la canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII. Se domenica scorsa, giorno della cerimonia religiosa, gli ambulanti si sono tenuti alla larga da via della Conciliazione e immediati dintorni per assoluta mancanza di spazio fisico (anche se nel resto del centro hanno continuato a «lavorare» del tutto indisturbati come al solito) già dal lunedì erano tornati a trasformare la via mussoliniana che conduce a San Pietro in un bazar mediorientale senza soluzione di continuità. Al Corriere sono arrivate decine di lettere, foto e segnalazioni del fenomeno, i romani e anche qualche turista erano stupiti e sdegnati. Solo i vigili e il Campidoglio sembrano non avere visto, non vedere mai assolutamente nulla. E il suk si allarga, ogni giorno di più.