Al via oggi il ciclo di eventi per l'area pedonale Il «nuovo cuore di eventi della città» inizia a battere oggi. La nuova piazza Castello trasformata in isola pedonale accoglierà stamani il primo grande mercato agricolo della città a filiera corta con oltre 100 bancarelle di prodotti dell'eccellenza agricola lombarda e una mostra di antichi mezzi agricoli. Per tutto il giorno si potranno degustare e acquistare i prodotti tipici lombardi. È la prima risposta della giunta Pisapia alle proteste e ai mugugni che hanno accompagnato l'operazione di stop alle auto. «Queste prime settimane di esame sul campo ci aiuteranno a migliorare alcune situazioni specifiche» avevano spiegato da Palazzo Marino predicando calma e rincuorando i pessimisti: «La zona senz'auto diventerà la "sala relax" dei milanesi». Non solo il mercato agricolo a filiera corta. I milanesi, in piazza Castello, troveranno da domani un piccolo parco delle sculture. Spiega l'assessore al Lavoro, Cristina Tajani: «Esterni, Slide e Milano Makers hanno concesso in prestito una selezione del design presentato nei giorni del Fuorisalone in piazza XXV aprile, al Superstudio Più di via Tortona e alla Fabbrica del Vapore». Aperte al pubblico anche le piramidi trasparenti dell'info point Expo in via Beltrami, mentre sarà collocata nel giardino interno del Castello l'installazione di InterniItalcementiNemesi partners già ammirata all'Università degli Studi: al termine della mostra nella cornice sforzesca, il nido bianco di cemento sarà trasferito alla Triennale. La sfida era partita tra scetticismi e dubbi. Le accuse più gettonate: traffico congestionato, inquinamento, posteggi (mancanti), degrado e sicurezza serale. Più di ottocento le firme (di protesta) raccolte dai residenti. I vigili urbani hanno nel frattempo provveduto a sostituire i semafori di Foro Buonaparte: i «rossi» erano troppo lunghi, le auto s'incolonnavano. La prima fase di test è servita al Comune per «correggere la viabilità» tra via Cusani e via Ricasoli: dal 22 aprile l'osservatorio sul traffico ha accompagnato la nascita dell'isola pedonale sforzesca e prova a intercettare le proteste del comitato di quartiere. Per osservare la trasformazione dell'area attorno al Castello Sforzesco (15 mila metri quadrati) bisogna sdoppiare la prospettiva. Da una parte c'è la valutazione sull'impatto dei divieti e l'analisi dei comportamenti del traffico. Dall'altra c'è il progetto di riqualificazione programmato dal Comune per «rendere vivo» un pezzo di strada che aveva una pura funzione di attraversamento. L'assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran, aveva assicurato: «Non vediamo l'ora che i lavori siano finiti in modo che i milanesi possano vivere effettivamente la piazza. Trasformare l'area da parcheggio di pullman a isola pedonale è una scelta importante, ma qualora ci fossero dei problemi siamo pronti a ridefinire l'intervento». I tecnici dell'Amat hanno calcolato in «dieci metri» l'effetto del blocco sulla circolazione: «La lunghezza massima della coda stimata su Foro Buonaparte sarà di poco superiore rispetto a quella di oggi, si tratta di due-tre veicoli in più per corsia».