FIRENZE Può un quadro finire in galera? Succede. Mentre è in corso la grande mostra su Pontormo e Rosso Fiorentino, il dipinto più celebre e celebrato di Pontormo è rimasto nel luogo dove nacque, la chiesa di Santa Felicita, e qui si deve guardare dietro a una pesante cancellata di metallo. Antica, ma pur sempre cancellata. La Deposizione di Pontormo (1525-1527) «è uno dei quadri più belli al mondo», dice il professor Carlo Falciani, curatore della mostra di Palazzo Strozzi. «Un senso di sorpresa scrisse nel 1943 la critica Elena Toesca pervade chi per la prima volta lo veda. Sembra che i personaggi, presi da un profondo senso di sbigottimento, composti di una sostanza lunare, siano trasportati, trasportando il Cristo, in una nuvola, campati in aria». Il professor Falciani non ha chiesto di spostare il quadro da Santa Felicita, per non «decontestualizzarlo»: nella Cappella Capponi, dove si trova, ci sono altre opere di Pontormo e del suo allievo Bronzino. I visitatori della mostra sono però naturalmente spinti verso Santa Felicita. La chiesa è a due passi dalla bolgia di Ponte Vecchio. La piazzetta Santa Felicita è deturpata da piattaforme per ristoranti e bancarelle con le magliette di Cuadrado. Sulla facciata, un pannello definisce la Deposizione uno dei «testi pittorici più importanti del primo Manierismo». Ma alcuni avvisi sembrano minacciosi: «Orario visite turistiche 9.30-12 e 15.30-17.30. Domenica chiuso ai turisti. Attenzione: gli orari possono subire variazioni senza preavviso». La cappella Capponi è subito a destra. Ecco il cancello, serrato con fil di ferro. Un cartoncino appiccicato dice: Please no flash . Illuminare il quadro costa un euro. Appaiono i volti atterriti e disperati della Madonna e dei giovani che sorreggono Cristo, il movimento di tutti i corpi e i colori, rosa, celeste, rosso, verde, le nuvole in cielo. Tutto da osservare a strisce, dietro la cancellata, come se il quadro fosse in galera. Al parroco, don Gregorio Sierzputowski, ricordiamo che i Caravaggio a Roma (San Luigi dei Francesi, Sant'Agostino, Santa Maria del Popolo) sono protetti solo da basse balaustre. Risponde: «Siamo più che disponibili anche a fare lavori a nostre spese, ma ci deve autorizzare la Sovrintendenza». In Sovrintendenza l'architetto Fulvia Zeuli dice che mancano fondi per qualsiasi intervento. Sarebbe bello far uscire di galera la Deposizione, prima che finisca la mostra di Palazzo Strozzi (20 luglio). Altrimenti è vero che non meritiamo tutto ciò che abbiamo.
Firenze, Pontormo. Una grata imprigiona la Deposizione
Il quadro "La Deposizione" di Pontormo è esposto nella chiesa di Santa Felicita a Firenze, ma è protetto da una cancellata di metallo. La mostra di Palazzo Strozzi, che si conclude il 20 luglio, ha attirato molti visitatori che sono stati spinti a visitare la chiesa. La cancellata è stata appiccicata con un cartoncino che richiede di non illuminare il quadro con flash e di pagare un euro per farlo. Il parroco don Gregorio Sierzputowski ha espresso la speranza che il quadro possa essere liberato dalla cancellata, ma la Sovrintendenza non ha fondi per qualsiasi intervento. Alcuni critici hanno espresso la speranza che il quadro possa essere liberato prima che la mostra si conclude.
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