Via al Festival delle Religioni. Verdon: una grande mostra nel 2015 I tre profeti di Donatello che guardano il San Giovanni Battista e il grande Cristo della cupola del Battistero sono l'immagine della tre giorni del «Festival delle Religioni» che è iniziato ieri con una serie di affollati appuntamenti e la presentazione dell'esposizione delle statue di Donatello. Tema del confronto tra esponenti di religioni diverse, quelle abramitiche in primis, laici e non credenti è l'impegnativo «incontrandoci su ciò che divide», con l'obiettivo di andare oltre una generica tolleranza per fare delle diversità un arricchimento. Religione e famiglia sono stati al centro dei dibattiti, ospitati in luoghi simbolo della cultura fiorentina ed italiana come avverà fino a domani sera con la lettura di testi sacri sotto la Loggia dei Lanzi in piazza Signoria con il «sindaco santo» Giorgio La Pira, ma anche i due neo-santi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II ricordati in molti interventi. I lavori, dopo i saluti dell'ideatrice Francesca Campana Comparini e del vicesindaco Dario Nardella, sono stati aperti dal videomessaggio del cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso: «Il futuro sta nella convivenza rispettosa delle diversità, non nell'omologazione ad un pensiero unico teoricamente neutrale». Paolo Mieli, presidente di Rcs Libri, ha incentrato la sua lectio magistralis Religioni al centro sulla necessità di superare la logica del semplice rispetto delle religioni, per approdare «al voler bene, ad amare l'approfondimento religioso, e forse gran parte dei conflitti a cui assistiamo non ci saranno più». «Dobbiamo imparare ha sottolineato che il fine delle religioni non è quello di dissolversi in un amalgama indifferenziato come si è pensato nel '900, in cui musulmani, cattolici, ebrei, possano essere un melting pot, ma dove ognuno possa essere se stesso, credere fino in fondo. E gli altri non siano semplicemente tolleranti rispetto a questo credere, ma partecipi della virtù e del valore di questo approfondimento». Mieli ha ricordato le radici dell'antisemitismo, pagane prima ancora che cristiane, e l'ostilità cattolica verso l'islam, ma anche la perdita nel mondo musulmano di quei valori di apertura e cultura che fecero grande il califfato in Spagna, col risultato che «oggi non conosce la democrazia». «Si è enfatizzato il Concilio Vaticano II e La Pira in relazione al dialogo ha aggiunto ma i passaggi decisivi sono stati di Giovanni Paolo II, ad iniziare dal gesto esplosivo della sua visita alla sinagoga di Roma». Nel pomeriggio monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, è stato intervistato da Aldo Cazzullo (Corriere della Sera) su «La famiglia nella chiesa di Francesco» e l'ex vescovo di Terni ha poi risposto alle domande del pubblico, annunciando che parlerà alle Nazioni Unite il 15 maggio, Giornata internazionale della Famiglia, e chiederà l'istituzione di una giornata mondiale dell'anziano. Paglia ha spiegato che «una società defamigliarizzata è una società polverizzata», difendendo «la famiglia dai nonni ai nipoti, con i genitori che si prendono responsabilità, non fanno gli amici dei figli» contro «la cultura dell'egocentrismo, dei figli come proprietà, non come dono» ed ha sottolineato la necessità di una «communitas, una rete attorno alla famiglia, al matrimonio» per rispondere ad una cultura «dove ormai ''per sempre" si dice solo della propria squadra di calcio...». Infine, l'emozione delle tre statue di Donatello (l'idea è di Sergio Risaliti, con la collaborazione dell'Opera del Duomo), «nel segno di una bellezza non solo estetica, ma religiosa, spirituale» come ha sottolineato monsignor Timothy Verdon. Che come direttore del museo dell'Opera del Duomo (che chiuderà il 19 maggio, fino all'ottobre 2015) ha annunciato una grande mostra dei pezzi dell'Opera (tra i gioielli, il modellino di legno del Cupolone del Brunelleschi, lo «Zuccone» di Donatello, il San Giovanni e l'Evangelista Luca di Nanni di Banco) al Museum of Biblical Art di New York, dal 20 febbraio al 14 giugno 2015.