VERONA Via libera di Palazzo Barbieri all'affidamento in gestione al Fai (Fondo ambiente italiano) della grande area del Lazzaretto, a Porto San Pancrazio. Il sindaco Flavio Tosi ha siglato col suo ok la proposta dell'assessore all'Ambiente Enrico Toffali, che da mesi (non senza contrati duri all'interno della stessa giunta, in particolare con l'allora assessore allo Sport, Marco Giorlo) si batte a favore di questa soluzione. L'alternativa era quella di accettare invece la proposta della società «Fair Play», che proprio al Lazzaretto intendeva realizzare una serie di impianti sportivi nonché una zona per la ristorazione. Adesso, però, la decisione è stata presa. Il Fai si è impegnato a sostenere subito una serie di spese: le più rilevanti sono quelle per la messa in sicurezza del tempietto e delle mura perimetrali, a cura dell'Ufficio Tecnico dell'associazione ambientalista, che dovrà essere portata a termine entro i primi due anni, con una spesa che si aggirerà sui 150mila euro. Immediatamente, nei primi due mesi di gestione, dovrà invece essere effettuata la bonifica bellica dell'area, per un costo previsto di circa 40mila euro. I costi annuali di manutenzione del sito, in particolare per lo sfalcio dell'erba, si aggireranno tra un minimo di 15mila e un massimo di 25mila euro. La convenzione tra Comune e Fai durerà 18 anni (a patto che gli interventi concordati vengano realizzati), come previsto dall'articolo 112 del Codice dei Beni Culturali. La svolta nella lunga trattativa era arrivata il 3 febbraio scorso, quando nell'auletta di fronte al consiglio comunale, a Palazzo Barbieri, si erano incontrati lo stesso Toffali e il direttore generale nazionale del Fondo, Angelo Maramai, accompagnato dalla presidente provinciale, Anna Maria Conforti Calcagni e dall'architetto Anna Braioni. La notizia dell'incontro aveva provocato qualche nervosismo sul fronte di chi si opponeva all'accordo, ma adesso ci siamo. E martedì prossimo la giunta comunale potrebbe già trasformare l'intesa in una delibera.