Tweet dell'ex ministro Bray: ragazzi, sono con voi NAPOLI - Dieci associazioni parteciperanno alla manifestazione, un'altra trentina hanno dato il loro appoggio incondizionato via web. Sulla carta sarà una grande catena umana, un enorme abbraccio per difendere le fragili mura del sito archeologico, quella ideata dal comitato spontaneo di giovani, pompeimia, supportato da associazioni e movimenti presenti sul territorio, per dire basta ai crolli, al continuo stato di emergenza dei luoghi, alla gestione burocratica del sito, e a quella dei fondi, spesso spesi male o inutilizzati. «Non aspettiamo di dover, un giorno, piangere sulle sue macerie: salviamo Pompei. Il 4 maggio noi ci saremo e aspettiamo tutti, perché Pompei siamo noi», è il tam tam corso via twitter e fb. Su alcuni profili, come quello degli Indivanados, è possibile leggere l'elenco delle associazioni che si mobilitano, su altri, come quello dei Cicloverdi, qual è l'appuntamento per arrivare in bici alla manifestazione partendo da Napoli. Tutti si incontreranno a Piazza Anfiteatro domani mattina alle 10.30 rispondendo a pompeimia: «I continui crolli sono un'emergenza che non possiamo più ignorare. L'incuria, lo stato di abbandono, la burocrazia farraginosa, la politica scellerata stanno distruggendo il più bello e importante sito archeologico del mondo sotto i nostri occhi. Stringiamoci intorno al sito Patrimonio dell'Umanità, attraverso una catena umana. Abbracciare Pompei vuol dire ristabilire un patto d'amore col nostro territorio e le sue inestimabili ricchezze. Pompei è il simbolo del nostro territorio, delle nostre ricchezze che vediamo morire, inermi, sotto i colpi di una gestione italiana a dir poco criminale. Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti coloro che amano questa terra». Sono annunciate, attraverso Fb e Twitter, numerose adesioni anche di movimenti giovanili e studenteschi di molte località della regione ed anche di un gruppo di studenti che raggiungerà gli Scavi con un bus che partirà dalla Puglia. Moltissime adesioni anche da Milano e Brescia. L'ex ministro per i beni culturali, Massimo Bray con un tweet ha appoggiato l'iniziativa e sta facendo un pensierino alla sua presenza. Ma bisogna valutare «l'opportunità politica» di un simile gesto. Qualcuno potrebbe prenderla come una scortesia all'attuale titolare del dicastero, Dario Franceschini. E' previsto anche uno «spazio per l'Arte e per gli artisti» dove ognuno potrà esprimere il proprio amore per Pompei. Quindi musica e balli dopo la catena umana. Domani sera, poi, a villa Maiuri a Ercolano si terrà una mostra fotografica dedicata agli Scavi con immagini di diversi autori. Poi durante la manifestazione con una mostra «La storia negata, non solo Pompei» verranno testimoniate con fotografie le condizioni di degrado di altri siti archeologici della Campania. «Quella di domani - spiega Antonio Irlando, presidente dell'Osservatorio Patrimonio culturale - è un inedido. Per la prima volta e per iniziativa di giovani entusiasti e carichi di passione, si manifesta per difendere Pompei. In tal modo si fa sapere al mondo che una nuova generazione di italiani ritiene il sito un bene comune, capace di produrre identità culturale, da tutelare amorevolmente e valorizzare senza però ridurlo ad effimero oggetto di consumo». Intanto il boom di visitatori negli Scavi (154 mila nei due week end di Pasqua e 25 aprile) sta trainando anche il Museo archeologico di Napoli che sta facendo il pienone di turisti.