Rimini, il progetto Murri si è arenato fra burocrazia e crisi edilizia RIMINI, 3 MAGGIO 2014 - ERA STATA pensata come il fiore all'occhiello di Rimini. Un parco dello shopping e dell'intrattenimento, con ristoranti, boutique, una grande libreria affacciati sul mare. L'inizio del nuovo lungomare senz'auto, finalmente liberato dalle macchine. Per ora l'ex colonia Murri di Bellariva, mirabile esempio di architettura di inizio Novecento, è solo un immenso e immobile cantiere. Una grande scatola vuota, dove sono sole le transenne ad affacciarsi sul mare, bloccata dalla burocrazia elefantiaca prima, e dalla recessione poi. La storia della Murri parte da lontano. Valdadige, colosso veneto delle costruzioni, fino all'anno scorso proprietario dei parchi Oltremare e Aquafan, mette le mani sul complesso nel 1989. Con l'intenzione di ridare vita alla colonia. Ma il progetto viene stoppato quasi subito. Non dal Comune: è la Regione a mettersi di traverso, bloccando tutto. L'ex colonia è vincolata dalla Soprintendenza, si vuole evitare l'ennesima colata di cemento. Il braccio di ferro va avanti per oltre 15 anni, tra ricorsi e controricorsi, e finisce davanti alla Corte Costituzionale. PER SUPERARE l'impasse, il progetto di riqualificazione dell'ex colonia viene rivisto. Alla fine l'accordo arriva nel 2008. Dopo aver risolto il contenzioso con la Regione, Valdadige e Comune raggiungono l'intesa per poter dare il via ai lavori. L'accordo prevede la riqualificazione della Murri, che dispone di 22.650 metri quadrati di superficie utile, opere pubbliche per altri 19.400 metri tra cui un parco di 16mila metri quadrati, e ancora oltre mille parcheggi e il rifacimento del tratto di lungomare interessato (circa 400 metri). E l'immancabile motore immobiliare: in cambio la Valdadige ottiene lo 'sblocco' di un'area di 11.650 metri, dove potrà costruire un centinaio di appartamenti. Sembra la volta buona, ma la burocrazia ci mette ancora lo zampino.Dal 2008 comincia la telenovela degli annunci sull'avvio dei lavori: prima dovevano partire nel 2009, poi nel 2010, poi nel 2011 Perché non partono? Perché il progetto viene rivisto e limato ancora. Il parcheggio multipiano viene ridotto perché per volere della Soprintendenza. Anche l'area verde e il lungomare subiscono modifiche. IL 'PRONTI, VIA' ogni volta pare imminente, e invece slitta di mese in mese, di anno in anno. Il Comune rilascia i permessi per costruire solo nel 2013, ma nel frattempo per la Valdadige è cambiato tutto. Per ridurre i debiti, l'azienda si è privata dei suoi gioielli, Oltremare e Aquafan, ceduti al gruppo Costa di Genova. Non basta, a Valdadige, per risanare i conti. L'azienda è in rosso. Con la crisi del mattone e le banche che non fanno più credito come prima anche i partner commerciali disposti a investire sulla Murri si sono defilati, e a febbraio la Valdadige è costretta alla liquidazione volontaria.