C'è un disegno di Leonardo dentro la Biblioteca Reale di Torino, raro, praticamente «inedito» al grande pubblico. Ma c'è anche l'atelier delle Sorelle Fontana, storiche sarte romane che hanno messo capolavori artistici addosso ai corpi di dive come Ava Gardner e Liz Taylor. E poi le centrali dell'Enel a Treviso, a Riva del Garda e nel Viterbese: difficile crederlo, ma sono degli esempi importanti e bellissimi di architettura moderna. Sono trecentottanta in tutto i tesori d'arte che il Fondo per l'ambiente italiano ha spalancato per questo week-end agli italiani. Oggi e domani si potranno visitare tutti gratuitamente. E molti si potranno visitare per la prima volta, aperti apposta per questa occasione, l'undicesima edizione delle Giornate di Primavera del Fai, itine-rari artistici straordinari e selezionati. Vediamo qui di seguito un po' di scelte possibili. Per avere il quadro completo di questo itinerario si può visitare il sito del Fai (www.fondoambiente.it). CHIUSO IL. MINISTERO. Gli esperti del Fai avevano inserito anche il Palazzo dell'Agricoltura nell'itinerario di quest'anno. Ma, purtroppo, non si potrà vedere, né oggi né domani. Motivi di sicurezza, problemi legati al conflitto iracheno, il ministro Gianni Alemanno non aveva esitato a dire il suo sì per spalancare anche le porte del suo dicastero alle Giornate del Fai. Ce ne sono di opere d'arte di valore in questo ministero. Sono nascoste al grande pubblico, di solito. Ma la verità è che pure il ministero dell' Agricoltura, come tuyte le sedi istituzionali, è stato inserito tra gli «obiettivi sensibili» per via della guerra. Tradotto: a rischio attentato. Un rischio che Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente e fondatrice dal Fai, vuole esorcizzare con la bellezza: «In queste ore cupe e tristi per l'umanità intera, il messaggio positivo che l'arte e la natura trasmettono al nostro animo acquista un valore ancora più intenso». Un invito alla riflessione. I CASTELLI Ce ne sono diversi nell'itinerario di questo week-end. C'è il Castello Orsini a Vasanello, in provincia di Viterbo. Quello di Maredolce a Palermo e di Vigevano, in provincia di Pavia. Ma anche il Castello di Montecalvello e quello di Manfredonico di Mussomeli, in provincia di Caltanissetta. O anche il Castello che a Macerata è noto con un doppio nome: Vitalini o Rocca D'Ajello. E infine il castello di Masino, provincia di Torino (bene del Fai). CHIESE E ABBAZIE C'è soltanto l'imbarazzo della scelta. A partire dall'Abbazia di san Fruttuoso a Camogli (che è un bene del Fai), passando per le chiese rupestri nel ma-terano, o quella di San Filippo Neri a Fabriano (Ancona) , di San Francesco di Paola a Cagliari, o le chiesette della Madonna della Buona nuova e della Provvidenza ad Acicastello, Catania. I TEATRI DEL SALENTO Sono tre, tutti in provincia di Lecce. Sono i teatrini storici che gli esperti del Fai sono andati a scovare, piccoli capolavori di architettura salentina. Sono il teatro «Garibaldi» di Gallipoli, quello Comunale di Nardo e quello Comunale di Novoli. L'ATELIERE' quello delle sorelle Fontana, a Roma, alle pendici del Pincio. Fu l'archi-tetto Busiri Vici a progettare il nuovo atelier di queste sorelle che hanno vestito una generazione hollywoodiana di attrici famose come Ava Gardner, splendenti come Audrey Hepburn, Linda Christian, Liz Taylor. Ma anche donne importanti come Grace di Monaco, Jacqueline Kennedy, Margaret Truman. E' visitando quella che oggi è diventata una fondazione oggi e domani si potranno ripercorrere gli splendori di questi abiti storici. A Roma si potrà visitare anche l'atelier Farani, una delle più importanti sartorie teatrali operanti in Italia.