Da Capodimonte al Madre, ingressi gratuiti e visite guidate San Domenico Maggiore, apre la cella di San Tommaso Non sarà un primo maggio all'insegna del sole, ma di certo non mancheranno occasioni per lasciarsi catturare dalla bellezza dei musei, non solo quelli napoletani ma di tutta la Campania, che per tutta la giornata di oggi resteranno aperti gratuitamente. E poi concerti, visite guidate e molto altro per onorare al meglio la festa dei lavoratori. Per prima cosa, un evento eccezionale: la cella di San Tommaso d'Aquino in San Domenico Maggiore verrà riaperta al pubblico. Dalle 17 alle 20 i visitatori di «Una Mostra Impossibile» potranno entrare nel luogo in cui visse il santo tra il 1272 e il 1274, periodo in cui tenne la cattedra nello Studio teologico istituito nello stesso convento. Passiamo poi alle iniziative messe in campo dalla Soprintendenza per il Polo Museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta, che dopo la grande affluenza di visitatori registrata durante il week end di Pasqua (circa 10mila nei musei di Napoli e altrettanti alla Reggia di Caserta), per oggi ha deciso di rispettare la tradizione e tenere aperti i musei fino alle 19.30. In particolare il Parco e il museo di Capodimonte, la Certosa e il museo di San Martino, Castel Sant'Elmo, il museo Pignatelli, il museo Duca di Martina e a Capri la Certosa di San Giacomo. Unica nota stonata, la decisione di tenere chiuso il parco della Reggia di Caserta. Anche se per i visitatori degli Appartamenti Storici della Reggia (aperti come tutti i musei gratuitamente fino alle ore 19.30) è prevista la visita straordinaria, per gruppi, alla sezione di «Arti decorative a Palazzo», un itinerario che si snoda in otto sale del secondo ammezzato con arredi selezionati dai depositi della Reggia: preziosi tendaggi ricamati, pannelli figurati realizzati su raso con fili di seta e fondi dipinti a pastello ed ancora, arredi neoclassici ispirati a modelli emersi dagli scavi di Ercolano e Pompei, lumi di porcellana e servizi da tavola con motivi decorativi «all'orientale». Inoltre, saranno aperte le esposizioni «Vanvitelli Segreto» e la collezione d'arte contemporanea «Terrae Motus». Divertente la promozione lanciata per le visite alle Grotte di Pertosa: chiunque potrà regalare un biglietto omaggio a un amico semplicemente scattandosi un «selfie» di fianco a un dettaglio che provi la propria visita al sito; la foto dovrà poi essere postata sulla pagina Facebook ufficiale delle Grotte di Pertosa-Auletta con il tag all'amico beneficiario del biglietto omaggio. Di grande appeal anche il programma del museo Madre (sempre ad ingrasso gratuito). Un'occasione in più per avvicinarsi all'arte contemporanea e apprezzare sia le collezioni permanenti del museo, dalle opere-ambiente al primo piano alle opere presentate in spazi vari del museo nell'ambito del progetto in progress «Performare una collezione», nonché le mostre temporanee in corso: la retrospettiva di metà carriera «A lu tiempo de» dell'artista nord irlandese Pàdraig Timoney e «Un giorno così bianco, così bianco» di Ettore Spalletti. Per il Madre l'ingresso è dalle 10 alle 19. Uno sguardo su una Napoli antica e misteriosa è proposto invece dall'Archivio di Stato, dove sarà possibile visitare gli spazi monumentali al primo, al terzo e quarto piano dell'ex monastero dei Santissimi Severino e Sossio, oggi sede dell'Archivio appunto, e le mostre «Napoli capitale europea», «Mostra del Patrimonio Culturale Storico-Artistico delle Scuole» e «Le scuole napoletane all'Esposizione di Parigi 1900» (dalle ore 9 alle 14 e sono in programma visite guidate alle 10, alle 11 e alle 12). Visite guidate anche alla basilica di San Giovanni Maggiore e di San Giorgio Maggiore, stavolta grazie al Touring Club Italiano con il Touring Club Napoli. A San Giovanni Maggiore iniziative anche degli ingegneri napoletani protagonisti del Maggio dei Monumenti, con un ciclo di eventi organizzati dalla Fondazione dell'Ordine (presieduta da Luigi Vinci) nella Basilica. Il clou del programma è previsto però a metà mese, con l'apertura della mostra in omaggio a Eduardo, «Luoghi, vita e opere», a cura di Claudio e Bruno Garofalo, con foto di scena, costumi, cimeli (come la scatola del trucco di de Filippo) e la ricostruzione del camerino utilizzato dal drammaturgo al Teatro San Ferdinando.