«Via Lattea», dal Parco Sempione fino alle terre dei Gonzaga 4 maggio Dalle 10 alle 19 la Via Lattea invade la città con una grande festa d'inaugurazione della quarta edizione. Mongolfiera in piazza del Duomo, caccia al tesoro per centinaia di bambini in centro, esibizioni acrobatiche di aquiloni, visite culturali nel Parco Sempione 11 maggio Stelle e stalle lungo la Martesana, percorso in bicicletta di 20 chilometri dall'Osservatorio Astronomico di Cernusco sul Naviglio agli orti e alle stalle della Cascina Mugnaia 18 maggio Secondo percorso ciclopedonale di 25 chilometri alla scoperta di parchi, aree agricole e oasi protette lungo la cintura verde che corre attorno a Milano 21 settembre Viaggio nel tempo per ritrovare l'e origini del territorio in viviamo. Le mille anime del monastero di Torba in 19 chilometri. Dal museo all'aperto dei vecchi reperti ferroviari alla Collegiata di Castiglione Olona 28 settembre La Via Lattea si sposta nelle terre dei Gonzaga, tra cascine, stalle, parchi e ville settecentesche, da Isola Dovarese al Parco Oglio Sud, 22 chilometri, per visite didattiche e scoprire sapori genuini. A conclusione una discesa in gommone lungo il fiume Oglio. I dettagli su: www.faivialattea.it Ritorna la «Via Lattea», viaggio alla scoperta della campagna lombarda, delle sue cascine e abbazie millenarie, di fontanili e mulini e borghi storici.L'inaugurazione della quarta edizione organizzata dal Fondo Ambiente Italiano (Fai) è in programma per domenica, a Milano. L'ultima delle cinque tappe del viaggio si terrà il 28 settembre, nelle terre dei Gonzaga. In tutto percorsi ciclo-pedonali tra monumenti e natura di quasi cento chilometri. Anna Gastel, vicepresidente Fai, spiega con orgoglio che «questo è il frutto del lavoro di seicento volontari del Fai». Uomini, donne, ragazzi che sono scesi in campo, nei mesi scorsi, per studiare e testare i tracciati. Domenica 4 maggio, alle 10, sopra piazza del Duomo s'alzerà la mongolfiera del Fai. Poi, il via ad una grande caccia al tesoro, «che ha come tema il cibo, in linea con Expo 2015, coinvolgerà i ragazzi delle scuole lombarde e li porterà a fare tappa nei luoghi storici della città», aggiunge Anna Gastel. Ma la giornata inaugurale si rivolge a tutti, grandi e piccini, per questo propone un tour attraverso il Parco Sempione, per conoscere i «monumenti arborei, le essenze pregiate, provare a conoscere con occhi diversi alcuni luoghi della Milano ottocentesca che sono rimasti quasi intonsi». Il Fai si impegna ogni giorno «nel restauro e nell'apertura al pubblico di luoghi di straordinaria bellezza, in attività di sensibilizzazione alla conoscenza e al rispetto della nostra cultura e nel presidio in difesa del paesaggio». Ma difendere il paesaggio vuole anche dire difendere l'agricoltura, come ben ricorda Giulia Maria Crespi, che il 28 aprile 1975 fondò il Fai. «Il nostro slogan aggiunge la vicepresidente Gastel è "Più AgriCultura più Cibo, più Salute, più Lavoro, più Difesa del Territorio"». Ed è questa consapevolezza che da quattro anni cerca di avvicinare la gente alla conoscenza del luogo in cui vive e ai temi dell'alimentazione sana, sicura e «sufficiente per tutto il mondo». Le altre tappe della Via Lattea ci condurranno fuori dal capoluogo, nella campagna. «Stelle e stalle lungo la Martesana» è un piccolo viaggio di venti chilometri che seguendo il corso del Naviglio condurrà a Gorgonzola «dove scopriremo il formaggio, nato da un errore di un mandriano del XV secolo», spiega la vicepresidente. La terza domenica di maggio riserva una sorpresa. «I nostri volontari hanno riscoperto un percorso di venticinque chilometri, non senza fatica, che collega tutti i parchi della cintura attorno alla piattaforma di Expo. Si tratta di un percorso verde, che già esiste, e percorrerlo tutti insieme vuole essere un monito alle istituzioni, perché lo conservino e lo valorizzino». Ciò che si conosce, si ama e si tutela. Altre due tappe della Via Lattea accenderanno i riflettori su luoghi spettacolari nelle province di Varese e di Mantova. Il 21 settembre, la carovana di ciclisti raggiungerà il monastero di Torba. Titolo del viaggio: «Le mille anime di un monastero», che fu avamposto militare poi oasi di preghiera e che in oltre mille anni di storia ha mantenuto il fascino di un luogo antico e suggestivo, avvolto dai boschi del parco archeologico di Castelseprio. «È il primo bene tutelato dal Fai, dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco», spiega Anna Gastel. «La gente si interessa al territorio, alle proprie radici, e questo che potremmo definire turismo di prossimità costa pochi soldi e poco tempo. Camminare o prendere la bicicletta per trascorrere una domenica diversa, scoprire che Milano è molto più verde di quanto immaginiamo, che non è solo Design, Moda e Industria, ma ha un'anima, una vocazione agricola, è importante». La Via Lattea in questa edizione apre anche agli sportivi. Non è un caso se l'ultima tappa, nelle terre dei Gonzaga, non toccherà solo stalle, cascine, parchi e ville ma si concluderà con un percorso di rafting in gommone lungo il corso del fiume Oglio, nel Parco Oglio Sud. Saranno 61 le cascine e aziende agricole toccate dalla Via Lattea. Tutte parteciperanno a rotazione a veri tour gastronomici, il primo domenica, nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco.