NAPOLI Il soprintendente Giorgio Cozzolino, evidentemente stanco di subire attacchi, ha deciso di rispondere. E lo ha fatto attraverso un comunicato firmato personalmente. «Da più di una settimana ha scritto nella nota diffusa ieri si susseguono su alcune testate napoletane (non sul Corriere del Mezzogiorno, ndr) articoli che diffondono notizie inesatte, basati su accostamenti pretestuosi e strumentali, volti a svilire la mia persona e a delegittimare l'Ufficio che dirigo e che si concretizzano in gravi e inaccettabili atteggiamenti intimidatori tesi a condizionare e a orientare le scelte della Soprintendenza». A che cosa si riferisce Cozzolino? Lo spiega subito dopo: «Sul progetto del Lungomare, ad esempio, mi vengono attribuiti giudizi negativi sulla proposta di pedonalizzazione che non ho mai espresso in nessuna sede ed in nessuna forma. Sulla base di un protocollo d'intesa sottoscritto tra Comune di Napoli, Direzione Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici della Campania e Soprintendenza è stato costituito un tavolo tecnico per l'esame dei progetti preliminari che in un quadro di collaborazione reciproca sta lavorando proficuamente per l'adozione di scelte condivise. Si chiede, per queste come per tutte le altre questioni conclude il soprintendente il rispetto degli elementari canoni sottesi al corretto e leale esercizio del diritto-dovere di cronaca e critica giornalistica».