I sospetti degli sconfitti sono stati protocollati il 28 aprile in Comune e in Soprintendenza, la lettera è firmata dall'Associazione pubblicità esterna. Le imprese che si occupano di affissioni non tutte: solo quelle escluse dall'appalto esprimono «perplessità e interrogativi» sull'impatto dei cantieri di restauro prestati agli sponsor. Nel documento: «In taluni casi le dimensioni dei ponteggi appaiono sproporzionatamente grandi rispetto alle effettive dimensioni dei monumenti». Qualche timore sull'invasività dei poster era già stato sollevato dai residenti del Ticinese dopo la carcerazione (a scopo manutentivo) dell'imperatore Costantino I davanti alle Colonne romane. Ieri mattina, per cancellare i dubbi e garantire trasparenza, l'assessore ai Lavori pubblici, Carmela Rozza, ha visitato i cantieri aperti in Porta Ticinese, in piazza San Lorenzo e alla fontana di San Francesco in piazza Sant'Angelo: «È il primo di una serie sopralluoghi per verificare l'andamento dei lavori. Continueremo a monitorare i cantieri affinché sia rispettato il cronoprogramma annunciato». Sono 15 in tutto i monumenti affidati da Palazzo Marino (con gara pubblica) al consorzio formato da Tmc Pubblicità con Acone associati ed Externa. Per finanziare le spese di riqualificazione, quasi due milioni di euro, il consorzio può esporre maxiposter pubblicitari sui ponteggi di Porta Ticinese e Porta Nuova (undici mesi di affissioni), sull'impalcatura di Costantino e sul Bersagliere di via Larga, sul generale Giuseppe Missori a cavallo e su Leonardo da Vinci in piazza Scala. Tutti i progetti sono stati autorizzati dalla Soprintendenza.