i lavori, finanziati dal ministero dell'ambiente, costeranno 3,5 milioni di euro Una barriera per smorzare il moto ondoso e il riempimento, con calcestruzzo, delle cavità esistenti nella roccia. Ecco le due mosse per salvare la falesia tra Punta Carrozza e Punta Castelluccio. I lavori saranno avviati entro i primi giorni del prossimo mese, dopo che arriverà l'ok dalla soPrintendenza al mare. Gli interventi serviranno per garantire la riduzione e la mitigazione del moto ondoso ai piedi della falesia, ma anche la posa di barriere soffolte e altre opere "a terra" per il consolidamento della roccia per evitare l'erosione e il crollo. «Lavori che rispondono ad una necessità derivante dagli obblighi di legge per la salvaguardia delle coste, e per garantire luoghi sicuri - dice l'assessore comunale ai Lavori pubblici Alessio Lo Giudice - infatti Regione e Ministero si sono dotati di un'organizzazione che garantisca tramite i nostri tecnici l'avvio, il monitoraggio ed il controllo dei lavori. Per noi - continua Lo Giudice - verificare l'avvio dell'opera significa garantire ai siracusani la fruizione di quel tratto di coste. Considerato soprattutto che la zona del Minareto rappresenta uno dei tratti maggiormente affascinanti del territorio. Inoltre va considerato un altro aspetto: l'avvicinarsi del periodo estivo consentirà un maggiore godimento per chi ama il mare e al contempo garantirà la tutela del paesaggio». I lavori di consolidamento della falesia compresa tra Punta Carrozza e Punta Castelluccio costeranno 3 milioni e 400mila euro, finanziati dal ministero dell'Ambiente. Opera richiesta dalla Regione siciliana utile a garantire sia l'incolumità pubblica sia il mantenimento della costa marina. A gennaio c'è stata la perlustrazione subacquea, nel corso della quale -attraverso l'uso di uno strumento di alta tecnologia- gli esperti hanno avuto modo di controllare le criticità mediante un sistema di ultrasuoni. Indagine inviata successivamente alla soPrintendenza del Mare di Palermo. El. Zup. 24042014