La condizione della Chiesa di San Francesco, ancora chiusa al culto per il rischio di cedimenti interni e che nell'ultimo periodo ha iniziato a perdere pezzi anche dal prospetto esterno, è finita nel mirino dell'ex assessore Salvatore Bonelli. "Tengo a precisare - ci ha spiegato Bonelli - che da oltre sette anni segnalo a tutti gli uffici competenti lo stato in cui versa la chiesa, finché per sicurezza ne è stata disposta la chiusura al pubblico". Diversi negli anni passati sono stati i tentativi dell'ex assessore di mettersi in contatto con i vari uffici sia a livello di Curia, di soPrintendenza ai Beni Culturali che a livello locale. "L'ultima mia lettera sulla chiesa di San Francesco - prosegue Bonelli - è stata indirizzata esattamente un anno fa, il 30 aprile 2013 ma finora non ho ricevuto nessun riscontro. Mi permetto di dare un suggerimento: capisco bene che la chiesa necessita di restauro per l'incolumità dei fedeli ma penso che oltre ai finanziamenti europei che si sta pensando di impegnare per la ristrutturazione, esista anche l'otto per mille versato dai cittadini proprio per il restauro dei luoghi sacri di culto". L'intervento dell'ex amministratore Salvatore Bonelli, segue di pochi giorni un nostro servizio sulla situazione del tempio di Corso Vittorio Emanuele. Alle carenze interne si stanno infatti aggiungendo quelle esterne con il prospetto che perde grossi calcinacci, per cui l'Ufficio tecnico comunale ha interdetto la zona al transito pedonale. Peccato, perché anche San Francesco ha tutte le credenziali per essere inserita nel circuito di visite ai beni architettonici. 27042014