Nicosia. La sua apertura sembrava imminente una decina di anni fa, ma ad oggi il museo diocesano nella chiesa di San Biagio rimane solo sulla carta. Nell'ottobre del 2012 è stato completato il restauro della chiesa con la collocazione delle tele di Giuseppe Velasco, anch'esse sottoposte a restauro e di statue dei Li Volsi. La chiesa che sorge nel cuore del centro storico, a pochi passi dalla cattedrale è da tempo sottoposta ad un intervento che le ha restituito splendore. Un restauro complesso che ha visto dopo gli interventi sulla struttura, il rifacimento degli interni, dalla pavimentazione, realizzata con marmi agli stucchi, e il recupero e restauro conservativo delle opere che ne fanno un museo d'arte. San Biagio nella prima metà del 1400 era annessa al monastero femminile che dal 1889 fino al 1960 fu poi la sede del seminario vescovile. Superbi gli stucchi Settecenteschi che sono stati restaurati e che rappresentano una delle particolari peculiarità di questo luogo di culto che si affaccia sulla stretta e ripida "salita dei morti" ed alla quale si accede da una piazzetta di grande valenza architettonica. La chiesa di San Biagio ospita molte opere d'arte provenienti da altre chiese di Nicosia. Fu monsignor Salvatore Gioco, storico e grande studioso del patrimonio artistico ed architettonico della città, a raccogliere in questa chiesa dipinti, sculture, arredi forse pensando a quella che è poi è diventato un progetto: realizzare a San Biagio il museo diocesano. Tutto il restauro è stato seguito e coordinato dalla soPrintendenza di Enna. e anche i locali che devono ospitare il museo vero e proprio sono stati ristrutturati e adeguati ormai da alcuni anni, ma non c'è mai stata l'apertura di quello che dovrebbe essere l'unico museo della città, che pur vantando una storia antica e gloriosa non ha neanche locali adeguati per ospitare la superba biblioteca. Giu. Mar. 27042014
SICILIA - Museo diocesano nella chiesa di San Biagio: attesa infinita
Nicosia. La chiesa di San Biagio, nel cuore del centro storico, è stata oggetto di un restauro complesso che ha visto la collocazione delle tele di Giuseppe Velasco, il rifacimento degli interni e il recupero e restauro conservativo delle opere d'arte. La chiesa, annessa al monastero femminile, è stata sede del seminario vescovile fino al 1960. I locali sono stati ristrutturati per ospitare il museo diocesano, ma non è stato ancora aperto. La chiesa ospita opere d'arte provenienti da altre chiese di Nicosia e il restauro è stato seguito e coordinato dalla soPrintendenza di Enna.
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