Convocato il primo tavolo tecnico fra Camera di Commercio, soPrintendenza e Regione per superare gli intoppi burocratici Un summit per salvare 500mila euro destinati a tre progetti per la promozione turistica di Pantalica per un importo complessivo di 2 milioni e mezzo di euro. E, nello specifico, per non perdere i fondi regionali destinati alla realizzazione di una card turistica per visitare Pantalica e le città limitrofe usufruendo di sconti in varie attività, la nascita di un museo nell'ex stazione Giambra; il completamento delle infrastrutture nella valle dell'Anapo e la creazione di una rete museale. A farsi promotore di un tavolo tecnico che vede protagonisti i 7 Comuni della valle dell'Anapo e i loro tesori, è la Camera di Commercio. Il vicepresidente Pippo Gianninoto chiama in causa tutti gli altri enti coinvolti in una vicenda che rischia di essere l'ennesima occasione perduta per il turismo della provincia aretusea e, da presidente del Gal val d'Anapo che è l'organismo tecnico del progetto, convocherò un incontro con i sindaci dei 7 Comuni insieme con i vertici della soPrintendenza, della galleria Bellomo e dell'Azienda foreste demianale. «Un tavolo tecnico - dice Gianninoto - che allargheremo alla deputazione regionale e al direttore del dipartimento Beni culturali della Regione per trovare una soluzione e non perdere questa opportunità di rilancio». Nel 2010, infatti, Siracusa - e nello specifico il museo regionale di Galleria Bellomo che all'epoca curava anche la gestione di Pantalica - ottiene il sì della Regione per 3 progetti incentrati su Pantalica. Fondi e progetti, però, oggi fermi nei cassetti di Palermo per lungaggini burocratiche. In breve, come denunciato dal leader Megafono Carmelo Spataro e, poi, dall'ex direttrice del Bellomo, Mariella Muti, la Regione potrebbe non stanziare più i soldi perché non richiesti nei tempi corretti per questioni amministrative. «La soluzione c'è - dice Gianninoto - ed è quella di accorciare tempi della sperimentazione della card turistica da 12 a 3 mesi e quindi chiudere il progetto nei tempi richiesti dalla Regione, e poi far continuare il progetto all'impresa aggiudicataria per altri 12 mesi». Il progetto già decretato dalla Giunta regionale prevede la fornitura di beni e servizi integrati per la realizzazione di una card turistica per la promo-commercializzazione del "paniere" dei prodotti beni e servizi del territorio. L'esempio è quello di Napoli dove, acquistando un biglietto unico, si possono visitare siti archeologici, naturalistici e strutture museali e, in più, ottenere sconti su prodotti e servizi privati affiliati (agroalimentare, artigianato, trasporti) oltre a una guida cartacea e informatizzata del paesaggio ibleo e all'utilizzo della tecnologia Rfid per il monitoraggio dei flussi turistici. A ciò si aggiunge anche la fornitura dell'attrezzatura e degli arredi per la definizione della struttura museale prevista nell'ex Stazione di Giambra all'interno della Riserva di Pantalica Valle dell'Anapo. «Un'occasione che non possiamo lasciarci sfuggire - dice Pippo Gianninoto - e che si affianca ad altre opportunità come il progetto "Cultura e movimento" oggi gestito direttamente dalla presidenza del Consiglio e in merito al quale abbiamo contatti con il sottosegretario Delrio, attraverco cui le 8 città d'arte coinvolte avranno la possibilità di proporre iniziative utili per la promozione del territorio come quelle della card turistica». 29042014
SICILIA - Pantalica, 7 Comuni in campo per salvare una pioggia di fondi
Il vicepresidente della Camera di Commercio, Pippo Gianninoto, ha convocato un tavolo tecnico per superare gli intoppi burocratici che impediscono di utilizzare i fondi regionali destinati a tre progetti per la promozione turistica di Pantalica. I progetti, che includono la creazione di una card turistica, la realizzazione di un museo nell'ex stazione Giambra e il completamento delle infrastrutture nella valle dell'Anapo, rischiano di essere perduti a causa della lungaggine burocratica. Gianninoto ha chiesto di accorciare i tempi della sperimentazione della card turistica e di far continuare il progetto all'impresa aggiudicataria per altri 12 mesi.
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