Il Museo archeologico regionale di Ragusa è come un ultracentenario ricoverato in una casa di riposo, un vecchio con migliaia di ricordi che, in pochi, però, vanno a trovare. D'altronde perché mai i turisti ci dovrebbero andare visto che la struttura è obsoleta, il pavimento su un lato, si è gonfiato, i bagni non sono a norma, gli intonaci sono scrostati, non c'è nemmeno un book-shop o un angolo souvenir, non esiste una postazione multimediale, non c'è lo straccio di un bar e, cosa ancora più grave, sono presenti tutte le barriere architettoniche possibili e immaginabili da fare inorridire qualunque disabile d'Europa. "Il museo risale agli anni '70, è una struttura ormai datata che occorrerebbe ristrutturare, ammodernare, insomma rimettere a nuovo come si deve, - ammette rassegnato il dirigente che se occupa dal 2010, Silvio Cassarino - e se proprio dobbiamo dirla tutta, qui al museo non c'è nemmeno una macchinetta per il caffè". Quattro anni fa l'allora direttore, Giovanna Susan e il dirigente Cassarino si "accollarono" (è il termine che usa Cassarino quando ricorda l'assunzione del nuovo incarico) la gestione del Museo di Ragusa, che divenne una struttura autonoma, staccata dalla Soprintendenza e dipendente direttamente dall'assessorato regionale ai beni culturali. Da alcuni mesi la direzione è stata assunta da un altro direttore, Giuseppe Distefano che, tra l'altro, non è a Ragusa. "Intanto spero nella perizia che ho fatto di 93 mila euro, e che dovrebbe consentirci di impiantare l'ascensore, abbattere le barriere architettoniche e rifare pavimento e intonaci - spiega Cassarino - e poi, naturalmente, la nostra grande speranza è riposta nel trasferimento nella nuova sede, cioè nel sito del Convento di Santa Maria del Gesù a conclusione dei lavori finanziati dall'Unione europea". Nel frattempo però, "l'agonia" del Museo di via Natalelli continua fra inesistenza di investimenti e, forse, la rassegnazione di chi deve comunque continuare a gestire un sito che non possiede nessuno dei requisiti presenti in qualunque moderno museo d'Europa. 25042014
SICILIA - Museo archeologico regionale di Ragusa. Un povero vecchio abbandonato
Il Museo archeologico regionale di Ragusa è considerato un "ultracentenario" in una "casa di riposo". La struttura è datata e presenta problemi di manutenzione, come pavimenti gonfiati, bagni non a norma e barriere architettoniche. Il dirigente Silvio Cassarino riconosce che il museo ha bisogno di ristrutturazione e ammodernamento. Nel 2010, Cassarino e il precedente direttore Giovanna Susan hanno assunto la gestione del museo, che è diventata autonoma. Attualmente, il direttore Giuseppe Distefano non è presente a Ragusa.
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