ACCORDO raggiunto. Il concerto di Mika in piazza Plebiscito a Napoli si farà. Via libera anche ai festeggiamenti per i 50 anni della Nutella, anche se i particolari tecnici sono ancora da definire. Ieri mattina alle 10,30 nella sala riunioni del soprintendente Giorgio Cozzolino, si sono incontrati il direttore regionale dei Beni culturali, Gregorio Angelini e l'assessore alle Politiche urbane Carmine Piscopo. Al tavolo anche l'architetto Cosimo Tarì, funzionario di zona per la soprintendenza. Assente il soprintendente Cozzolino. La riunione è stata convocata dopo l'intervento del ministro Dario Franceschini. L'incontro dura poco più di un'ora: si ricostruisce la vicenda, il Comune chiede che ci sia una «fiducia reciproca» e progetti alla mano si arriva all'accordo: «Si tratta di una manifestazione di carattere ricreativo e della celebrazione di una delle più importanti ditte del made in Italy, non ci sono vincoli tali per negare il permesso» concordano le parti. Al termine Angelini e Piscopo escono su una piazza invasa di scolaresche e qualche turista. «La verifica e gli approfondimenti sulle caratteristiche e la qualità della manifestazione sui 50 anni della Nutella, da effettuarsi in piazza del Plebiscito, e la constatazione di un prevalente aspetto celebrativo di un prodotto di fama nazionale oltre il chiarimento su alcuni punti significativi per la tutela, consentono il superamento del precedente parere negativo dell'istituzione per lo svolgimento dell'evento », dicono insieme i due protagonisti dell'accordo. La soprintendenza e i tecnici del Comune verificheranno, con gli organizzatori, che le condizioni di svolgimento della manifestazione rispettino la normativa vigente. «È andata come doveva andare e come poteva fin dall'inizio». Il sindaco Luigi de Magistris commenta a caldo il sì della soprintendenza alla manifestazione della Ferrero con concerto di Mika in piazza Plebiscito il 18 maggio. «Mai criticato il ruolo delle soprintendenze aggiunge il sindaco Ma l'ottusità di certi veti: per l'organizzazione degli eventi serve programmazione. Noi scopriamo le carte in anticipo e, pertanto, ci auguriamo che quanto non si verifichi in futuro. L'accordo è arrivato in zona Cesarini, ma per noi puntiamo molto su cultura e turismo ci vuole un lavoro di squadra di fondo. Non accadrà mai più quello che è successo questa volta». De Magistris batte sullo «spirito di grande collaborazione istituzionale ». «Siamo pronti a recepire i suggerimenti, le assicurazioni e anche le critiche costruttive spiega ma non i veti che non servono a nulla». E de Magistris pensa ai tanti progetti imminenti in cui Palazzo San Giacomo e Palazzo Reale dovranno lavorare gomito a gomito a cominciare dal Vans Off the Wall Spring Classic, il festival dello skateboard che si terrà dal 9 all'11 maggio nei pressi della rotonda Diaz. «Procederemo al più presto con la conferenza dei servizi all'interno della quale saranno resi i pareri che ancora mancano», precisa Piscopo. Da definire in un incontro fissato per il 6 maggio, «gli aspetti commerciali o maggiormente ricreativi della manifestazione». Oggi comunque Piscopo chiamerà Cozzolino, per concordare con lui il lavoro da fare per arrivare al 6 maggio. «L'accordo raggiunto conclude Piscopo è un atto importante in quanto consente da un lato di rilanciare sempre più Napoli in una cornice internazionale dall'altro serve a segnare con maggior forza le relazioni istituzionali tra due enti che devono collaborare per il rilancio della città, dal lungomare al progetto Unesco». In campo per l'organizzazione dell'evento del 18 maggio anche Claudio de Magistris. Nella giornata della pace fatta tra Comune e soprintendenza, la voce del persistente della I municipalità, Fabio Chiosi: «Attenzione ai danni alla pavimentazione che potrebbero fare i tir per l'allestimento dei palchi. Le pietre che sovrastano i corsetti fognari sono danneggiate in più punti, proprio a causa del transito dei mezzi pesanti». «È necessario conclude Chiosi prima monitorare la piazza e chiedere agli organizzatori di risarcire eventuali danni». Sull'incolumità della piazza garantisce il sindaco, però: «Con le giuste regole i napoletani sanno essere orgogliosi e sanno rispettare la propria città». ( cri. z.)