LA LUCE si accenderà alla vigila di «Firenze Home Town of Fashion» come si chiama la specialissima edizione di Pitti Uomo, dal 17 al 20 giugno, che celebra i 60 anni del Centro Moda. Saranno quattro giorni che attireranno in città la stampa dal mondo, con i cinque brand fiorentini internazionalmente noti che si esibiranno eccezionalmente tutti insieme a Firenze. A cominciare dalla sfilata di Ermanno Scervino, il 17 sera, al Forte Belvedere, e poi le luci di Pucci sul Battistero, le iniziative di Gucci e Ferragamo intorno ai rispettivi Musei, la sorpresa di Roberto Cavalli. Dopodiché la nuova illuminazione del Ponte Vecchio resterà definitivamente, come dono alla città di Stefano Ricci. «Un atto d'amore nei confronti di Firenze», dichiarano sia Stefano che i figli Niccolò e Filippo che insieme al padre e alla madre Claudia guidano l'azienda. «Una maniera per dirle grazie per quanto ci ha donato e per come ha contribuito all'affermazione della nostra impresa nel mondo». Prima, il concerto organizzato dal Centro Moda per aprire «Firenze Home Town of Fashion » e a cui Ricci assicura la voce di Bocelli. Poi, alle 21,18, quando scenderà il sole quel giorno, sia accenderà l'interruttore del ponte e non è detto che non sarà lo stesso Bocelli a manovrarlo: «L'ho chiesto al Maestro e mi ha detto che gli darebbe una grande gioia» dice Ricci. In contemporanea sarà festa sull'Arno, «come le feste sull'acqua del '700 e dell'800», dice il presidente del Centro Moda. Su 450 metri di fiume, dai Canottieri fin oltre al Ponte Santa Trinita, viaggeranno le fiabe luminose e i sogni dello spettacolo firmato dagli artisti francesi di Iliotopie, un gruppo nato nel 1974 e ormai celebre nel mondo. «Non chiuderà il Ponte Vecchio scherza Ricci - Invito i fiorentini a venire a vedere: dalle spallette, le finestre, i locali sull'Arno». Le nuove luci approvate dalla sovrintendenza, spiega l'architetto Alessandro Dini che ha curato il progetto che farà risparmiare al Comune l'80, saranno discrete e suggestive, illumineranno il camminamento sul ponte, gli esterni del medesimo e quello del Corridoio Vasariano. Saranno led di ultima generazione a luce calda e non bianca sparata: «Led da sartoria - dice Dini - che si adatteranno a ogni angolo del ponte come un abito sul corpo. E valorizzeranno particolari ora non visibili, come per esempio, nella piazzetta centrale, i bassorilievi delle quattro originarie torri che erano alla fine e all'inizio del ponte ». La parte tecnica è curata dalla Silfi. La spesa totale, Ricci la dirà tra poco, a conti fatti.