Maria Giulia Crespi lei come presidente dei Fai è l'artefice della Giornata di Primavera. Che cosa consiglia di andare a vedere a Milano? «È la mia città, l'amo molto. Da giovane quando uscivo con gli amici volevo sempre tornare a piedi, per osservarla. Ma i milanesi non sanno di avere gioielli straordinari. Quanti sono andati ad ammirare l'Ultima Cena, San Satiro, Sant'Ambrogio o si sono accorti di che cos'è l'abside delle Grazie, forse l'abside più bella che io conosca? Cose straordinarie. L'invito che vorrei rivolgere ai milanesi è questo: aprite gli occhi, anche mentre andate a vedere i luoghi visitabili in questo week-end, guardatevi intorno. Questo è lo spirito della giornata Fai, aumentare la consapevolezza dei tesori che abbiamo, abituare la gente ad essere consapevole». Quest'anno tra i beni c'è anche i1 cimitero Monumentale. Come mai? «Io non amo molto i cimiteri, le mie ceneri, l'ho già scritto nel testamento, le farò buttare nei boschi Ma il monumentale è un gioiello d'arte, un vero museo a cielo aperto». E la Collezione de' Micheli? «L'imprenditore milanese Alighiero de'Michel è un modello di come si possa avere fiducia nel Fai e spero che molti seguano il suo esempio. Le cose che abbiamo costruito su questa terra non ce le possiamo portare nell'aldilà, le dobbiamo lasciare a beneficio degli altri. Lui ha lasciato a noi il suo straordinario salotto, a patto che fosse ricreato e presentato tale e quale. Tra i pezzi straordinari che contiene, una ventina di pregiate miniature francesi di Isabey, lo scenografo di Napoleone, che tra l'altro allestì pure la sua incoronazione. Una di queste miniature mostra Maria Giuseppina con il figlio di Napoleone in braccio. Bonaparte la portava sempre con sé, anche a Sant'Elena». Visite guidate sono state organizzate alle biblioteche storiche «Una visita alla Braidense consente divedere uno degli ambienti più belli del neoclassicismo milanese, di immergerci veramente in un periodo glorioso per Milano, ai tempi di Maria Teresa imperatrice. E anche l'orto botanico di Brera fa parte del mosaico che Maria Teresa mise insieme per costruire una cittadella del sapere scientifico: biblioteca, orto botanico, pinacoteca, accademia e osservatorio. Ce ne fossero di donne con intuizioni così! Fa pensare a quello che Milano è sempre meno: grande rigore ed eleganza ma senza sfarzo e ostentazione. A questo proposito vorrei lanciare un appello al sindaco Albertini: abbiamo un assessore alla Cultura, Carrubba, che è il migliore d'Italia. Potrebbe fare il ministro e si ritrova con i fondi tagliati. Diamo più soldi alla cultura milanese, il bilancio il Comune lo tagli da un'altra parte».
Milanesi, guardatevi intorno. Avete un tesoro da scoprire. Intervista con Maria Giulia Crespi.
Maria Giulia Crespi, presidente dei Fai, parla della Giornata di Primavera a Milano. Lei consiglia ai milanesi di aprire gli occhi e guardarsi intorno per scoprire i tesori della città. Tra i luoghi visitabili c'è anche il cimitero Monumentale, che è un gioiello d'arte. La Collezione de' Micheli è un'altra attrazione, con pezzi straordinari come miniature francesi di Isabey. Visite guidate sono state organizzate alle biblioteche storiche, come la Braidense, che offre uno degli ambienti più belli del neoclassicismo milanese. L'orto botanico di Brera fa parte di un mosaico di istituzioni scientifiche create da Maria Teresa.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo