CASERTA Ventimila e 600 visitatori in una settimana, da lunedì 21 a domenica 27 aprile. Oltre 6 mila in una sola giorata. E tutto questo senza tener conto degli abbonamenti annuali sottoscritti dai residenti per l'ingresso nel parco, ovvero di quel consistente numero di cittadini che quotidianamente - e in questi ultimi giorni di festività in maniera più significativa - varcano i cancelli del monumento per godersi la frescura del verde. La Reggia di Caserta inanella un altro piccolo «record» di presenze dopo i mesi (se non addirittura gli anni) di emorragia di visitatori e torna a godersi il primato di monumento più visitato della regione assieme agli scavi di Pompei. Una circostanza che, però, crea anche un pizzico di allarme se è vero che dopo la giornata di chiusura del parco disposta lunedì in Albis, dopo quanto accaduto nel giorno della Festa della Liberazione con gli avanzi del pic nic sui prati e alcuni danneggiamenti riscontrati il soprintendente del Polo museale Fabrizio Vona, d'intesa con la direzione del monumento, ha disposto che i giardini restino chiusi anche giovedì primo maggio. Orientamento che sembra debba essere preso anche per il bosco di Capodimonte, anch'esso uscito malconcio dopo il 25 aprile, e che sarà ufficializzato nella giornata di oggi. Negli uffici della Soprintendenza ed in quelli della direzione del monumento sono confluiti ieri i dati dell'affluenza relativi alla passata settimana. La giornata in cui il monumento ha raccolto il maggior numero di visite è stata quella del 25 aprile, complice la festività in rosso sul calendario: ai tornelli di fianco alla biglietteria hanno contato 6.100 biglietti obliterati (circa 4 mila in meno di Pompei nella stessa giornata). Nei festivi, abitualmente, alla Reggia accedono massimo 2.500 visitatori. Prosegue, pertanto, il trend positivo dell'ultimo mese-mese e mezzo. Una inversione di tendenza che aveva fatto segnare un picco a cavallo del ponte pasquale, con 7.200 presenze in tre giorni (nonostante i giardini chiusi lunedì in Albis al fine di preservarli) con un saldo positivo rispetto allo stesso ponte del 2013 pari a un 34 per cento. Restano i problemi legati alla sorveglianza del sito, che la nuova gestione l'entrata sulla scena della Soprintendenza speciale e l'ingresso del monumento nel Polo museale di Napoli è stata accompagnata anche dalla nomina di un nuovo direttore, Anna Maria Romano non ha ancora affrontato in maniera organica. Al punto da giungere alla conclusione che è meglio tener chiuse alcune pertinenze della Reggia, come il parco, piuttosto che stare a conteggiare i danni. Ma la decisione di sbarrare i cancelli dei giardini per dopodomani trova in disaccordo i casertani ieri il dibattito infuriava sui social network e anche gli operatori turistici. «Comprendo le ragioni di tutti ha eccepito Francesco Marzano, leader della sezione Turismo di Pmi Campania , ma qui ci vuole un intervento eccezionale perché la Reggia deve essere sempre aperta. Bisogna andare incontro alla domanda di mercato».
Caserta. Reggia, per evitare danni parco chiuso il Primo maggio
La Reggia di Caserta ha registrato un record di presenze con oltre 6.100 visitatori il 25 aprile, il giorno della Festa della Liberazione. Questo ha portato a un aumento generale delle visite, con oltre 6.600 visitatori in una settimana. I visitatori sono stati in gran parte abbonati o residenti che utilizzano gli abbonamenti annuali per accedere al parco. La Reggia ha deciso di chiudere i giardini per il 1° maggio per preservarli, ma questo ha creato un dibattito tra i casertani e gli operatori turistici. La Soprintendenza ha deciso di mantenere la chiusura anche per il bosco di Capodimonte.
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