IL 25 aprile del 1945 la partigiana Cini, allora ventunenne, scendeva a bordo di un camion dalle alture del lago Maggiore, sopra Stresa, per raggiungere Milano. Ma alle porte della città che stavano andando a liberare, lei e suoi compagni dovettero fermarsi: era finita la benzina, «ma fummo fortunati perché in qualche modo riuscimmo a trovarne un bidone, e così potemmo sfilare per festeggiare la fine della dittatura e la rinascita della democrazia ». Sessantanove anni dopo Cini Boeri, architetto e designer di fama internazionale, ricorda quei giorni con un misto di «passione e amarezza». Anche amarezza? «Che cosa vuole, noi che c'eravamo siamo un po' delusi. Mi sembra si stia facendo ben poco per mantenere vivo il ricordo di quella stagione straordinaria». C'entra in qualche modo lo stop al suo progetto di trasformare la Loggia dei Mercanti in un museo della Resistenza a cielo aperto? «Nei giorni scorsi sono ripresi gli incontri con il Comune, l'Anpi e la Sovrintendenza, penso che alla fine qualcosa si farà. Però si è persa una grande occasione». E cioè? «Sarebbe bastato poco per dare un segnale: ho chiesto che per questo 25 Aprile almeno venisse illuminata la stele, da me progettata, con la scritta "Milano per la Resistenza". Non mi hanno neppure risposto». Chi doveva rispondere? «Il Comune. Non credo sia un grande problema illuminare quella stele, in attesa che il progetto riparta. Insomma, cominciamo da qui. Ma non si muove niente. Non arrivo a dire che la mia richiesta sia stata cancellata, però questo silenzio lo trovo molto spiacevole, oltre che strano. Milano è la capitale della Resistenza, e a Palazzo Marino c'è un'amministrazione di sinistra». Lei ha partecipato al corteo? «Sono all'estero, non ho potuto. E mi dispiace. Non siamo rimasti in molti, noi che il 25 aprile del '45 c'eravamo. Pochi, ma indomiti, ancora in gamba. E con una grande voglia di testimoniare, di raccontare ai giovani la nostra esperienza, perché la memoria non si perda. Purtroppo questa nostra disponibilità non basta». Che cosa vuol dire? «I giornali e le tv parlano solo di Berlusconi, non c'è stata un'iniziativa per ricordare il significato della Resistenza ». Suo figlio Stefano ha postato su Facebook le foto di lei e di suo marito da giovani, quando vi siete conosciuti in montagna... «Mi fa molto piacere, lo stavo per chiamare, è stato un gesto molto bello».