«MANIFESTAZIONEe concerto sono confermati senza alcun dubbio ». È soddisfatto de Magistris all'indomani dell'intervento del ministro Franceschini che si è pronunciato a favore di una soluzione per concedere piazza Plebiscito al concerto di Mika e alle celebrazioni dei 50 anni della Nutella. E il sindaco lancia una stoccata anche al soprintendente, Giorgio Cozzolino, il «burocrate» che aveva interdetto l'uso della piazza, giudicando di carattere commerciale l'iniziativa: «Bene le dichiarazioni del ministro Franceschini. Le piazze sono del popolo e dobbiamo renderle fruibili liberandole dagli orpelli e dalle imposizioni burocratiche». Lunedì è previsto un incontro tra il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Campania, Gregorio Angelini, Cozzolino e de Magistris, per definire potenzialità e limiti dell'appuntamento in piazza del 18 maggio. Il sindaco vuole guardare lontano: «La piazza vivrà sempre di più, sarà una piazza aperta, piena di energie e creatività. Quando troviamo qualcuno che la trova così bella da voler pagare e voler contribuire a riqualificare i nostri monumenti in tempi di crisi, è ancora più bello». E conclude «bene dunque risorse private e pubbliche per un bene comune e non solo per piazza Plebiscito, ma per tutta Napoli, aprendo tutti gli spazi per l'arte e la cultura. Ci dobbiamo abituare». E anche ieri, come a Pasqua, la città è stata invasa dai turisti. Negozi aperti nostop a Chiaia, al centro storico e al Vomero. Ristoranti e bar presi letteralmente d'assalto. Fiumi di persone in via Chiaia, piazza Plebiscito, lungomare, Decumani. Al Pan è stato polverizzato il record di Pasquetta con 1600 visitatori (dato delle 17) paganti. Stesso successo per la mostra a San Domenico Maggiore. «Ho fatto un giro per i Decumani stamattina commenta l'assessore al Turismo Nino Daniele e sembrava la vigilia di Natale di molti anni fa. Due gli aspetti che mi hanno colpito. Vedere tantissimi turisti, ma anche vedere come molti napoletani stanno riscoprendo la propria città. E poi scoprire in vicoli un tempo abbandonati un bar appena aperto o delle piantane di gerani sistemate lungo la strada». Unica delusione per i turisti, il portone del Maschio Angioino che si è chiuso alle 14, lasciando fuori centinaia di visitatori. Sul versante traffico. Ondata di auto e file. In strada il comandante Ciro Esposito e 200 uomini, tra cui il comandante di Chiaia, Gaetano Frattini. File in via Acton e traffico su corso Vittorio Emanuele, via Marina e via Caracciolo. Parcheggio selvaggio nei vicoli di Chiaia. «Le file in via Acton sono dovute a una scelta precisa spiega Frattini Per non creare ingorghi sotto la galleria Vittoria, quando il traffico diventava troppo intenso bloccavamo le auto in entrata nel tunnel ». Auto della polizia municipale anche in via Chiaia, via Vannella Gaetani, via Caracciolo, viale Dohrn, piazza Vittoria, al porto. Verbali e multe per 15 parcheggiatori abusivi. Uomini a piedi ai Decumani. Il comandante Esposito parla di «flussi eccezionali», contenuti grazie a «interventi flessibili e a un controllo diretto». In campo anche i volontari di "Welcome to Naples", scelti dalla Protezione civile. Grande movimento di turisti anche a Fuorigrotta per la 36esima fiera del Baratto alla Mostra d'Oltremare: 750 stand per oltre 1500 espositori hanno accolto le migliaia di visitatori. «Ci dobbiamo abituare al fatto che Napoli vivrà, e questo è un fatto positivo, di ondate sempre crescenti di turisti». De Magistris, commenta la giornata cittadina a margine delle cerimonie per il 25 aprile. «Questo è un bene per la città, per l'economia, per il commercio aggiunge il sindaco bisogna dunque abituarsi ed attrezzarsi a nuovi flussi di traffico umano, regolare meglio la mobilità, rafforzare il trasporto pubblico. Quando c'è una invasione turistica, come quella in atto, è fisiologico che si crei qualche disagio, accade del resto in tutte le città più belle del mondo fra cui anche Napoli ». «I napoletani sono contenti che ci siano turisti conclude Magistris perché è un motivo di orgoglio per la nostra città e per la nostra cultura, ma è anche un elemento positivo per la nostra economia ». Turimo e concerti a parte, Napoli festeggia l'anniversario della Liberazione con due momenti (cinque corone di fiori vengono deposte davanti al monumento a Salvo d'Acquisto in piazza Carità e un omaggio ai Caduti nel monumento a loro dedicato a Posillipo) alla presenza del sindaco Luigi de Magistris, del prefetto Francesco Musolino e dei vertici delle forze dell'ordine. La Regione era rappresentata dal vicepresidente Guido Trombetti. «Napoli si è liberata prima del resto d'Italia ricorda de Magistris questi valori sono parte della nostra città». E su Twitter: «La memoria è fondamentale per far vivere gli ideali della Costituzione, libertà e democrazia. Buon 25 aprile ». Fuoriprogramma degli studenti che hanno intonato "Bella ciao" dopo l'Inno di Mameli suonato dalla banda dei carabinieri.