Lucca, 10 aprile 2014 - Una forte alleanza per la riforma del settore lapideo tra mondo del lavoro e Regione. È quanto è emerso dall'incontro che si è svolto ieri a Firenze tra lavoratori del settore, organizzazioni sindacali e Regione. All'incontro erano presenti le organizzazioni sindacali della Toscana (Cgil, Cisl e Uil), le rappresentanze dei sindacati di categoria, il presidente della Regione, gli assessori all'urbanistica e ai trasporti. «La revisione della legge regionale 78 e la predisposizione del piano paesaggistico sono infatti un'occasione importante e irripetibile per realizzare un cambiamento radicale, atteso da decenni si legge in una nota della Regione Gli obiettivi comuni, su cui si è registrata una piena sintonia tra la Regione e i sindacati, sono essenzialmente tre: lavorare insieme per costruire le condizioni più favorevoli per regolamentare meglio l'attività di estrazione; valorizzare la filiera del marmo e la sua tracciabilità per rafforzare la trasparenza e lo sviluppo del settore e rendere possibile la crescita dell'occupazione; individuare regole e norme e forme di controllo per consentire un'attività estrattiva più compatibile con la tutela dell'ambiente e del paesaggio». «Tutto ciò riveste un'importanza cruciale per un territorio ricco di storia e di valore come le Apuane, che trova in quest'attività un punto strategico per il suo sviluppo, a condizione che questa attività sia resa compatibile con la tutela del suo paesaggio, la sicurezza dei lavoratori e la lotta all'illegalità e all'evasione fiscale. L'incontro si è concluso con la decisione di aprire un tavolo di lavoro comune. Ciò consentirà conclude la nota di avvalersi di esperienza e conoscenza diretta dei lavoratori e loro rappresentanze». Intanto i consiglieri regionali Paolo Marini, Ardelio Pellegrinotti, Marco Remaschi, Loris Rossetti prendono posizione: «L'evoluzione del quadro normativo e regolamentare su quello che rimane un caposaldo dell'economia di una parte della Toscana, non può uscire da un conflitto. Siamo convinti della possibilità di un nuovo contesto che tenga insieme economia estrattiva e tutela e valorizzazione dell'ambiente e del paesaggio interessati. È il nostro obiettivo concludono in una partita da giocarsi in sede di Consiglio regionale».
La riforma del settore lapideo passa dal rilancio del lavoro
A Firenze, un'incontro tra lavoratori del settore lapideo, organizzazioni sindacali e Regione della Toscana ha portato a una forte alleanza per la riforma del settore. I partecipanti hanno concordato di lavorare insieme per regolamentare meglio l'attività di estrazione, valorizzare la filiera del marmo e tutelare l'ambiente e il paesaggio. L'incontro ha concluso con la decisione di aprire un tavolo di lavoro comune per avvalersi di esperienza e conoscenza diretta dei lavoratori e delle loro rappresentanze. La Regione e i sindacati hanno concordato di individuare regole e norme per consentire un'attività estrattiva più compatibile con la tutela dell'ambiente e del paesaggio.
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