Il critico d'arte vuole portare il celebre istituto al Salone di Torino del 2015, ma intanto si preoccupa della sede: "Sembra Sing Sing". Ma c'è anche chi vuole completarla Urbino, 27 aprile 2014 - Sgarbi (foto) porta la "Scuola Libro" di Urbino al Salone di Torino del 2015: l'idea è scaturita al critico d'arte, che anche quest'anno presenterà una lectio magistralis al Salone internazionale del Libro di Torino (dall'8 al 12 maggio), visitando il liceo artistico Scuola del Libro di Urbino, scortato da un ex allievo come Giovanni Pagnoni e da Gianluca Carrabs dei Verdi. "Il contenuto è stupendo, il contenitore è orribile", ha detto Sgarbi trovandosi di fronte all'edificio che ospita la scuola a Villa Maria, progetto dell'architetto Giancarlo De Carlo. Content-break "Ma vi pare che a Urbino si possa fare una cosa del genere? - la domanda di Sgarbi davanti alla scuola - . La Scuola del Libro ha una grande tradizione, il libro è una cosa seria. Io ho sempre detto che De Carlo, dove è intervenuto a Urbino con il controllo delle Soprintendenze, facendo delle cose sbagliate, è rimasto costretto entro i vincoli, qui dove ha agito liberamente ha fatto una cosa vergognosa. Sono convinto che la scuola contenga cose molto importanti ma ci si chiede quale follia umana abbia consentito di concepire un luogo così in una città sublime come Urbino, perché Piero della Francesca e Francesco di Giorgio c'erano anche negli anni '60. Sembra un altro mondo", prosegue Sgarbi, riferendosi all'armonia del resto della città. "Immaginare che ci sia un convento, una sede come quella dell'Accademia di cui ero presidente, un palazzo in cui poter mettere la Scuola del Libro, era un pensiero che si poteva fare. Quando si arriva qui, la cosa sinistra è che sembra il carcere di Sing Sing: uno si chiede, al di là di come possa essere stato realizzato funzionalmente, l'idea generale di fare questa architettura, perché in Messico Barragàn o in America Luis Kahn erano capaci di organizzare uno spazio orizzontale, lungo, che non si facesse vedere con questa emergenza - l'analisi di Sgarbi - . Come qualcuno lo possa finire mi pare inconcepibile". L'edificio, realizzato negli anni '70, soggetto a vari problemi di infiltrazioni dagli infissi, privo di un auditorium e di palestra, sembra già molto vecchio: "Rientra nel nostro programma - ha aggiunto Carrabs - il consumo di suolo zero, abbattimento e ricostruzione" e sulla necessità dell'abbattimento dell'edificio Sgarbi si è detto certo. Ma se da un lato la struttura, agli occhi del critico, è risultata "indigesta", il valore della didattica, della perizia degli studenti e dei docenti della scuola è risultato di grande peso: nel corso della visita, la preside Bianca Maria Pia Marrè, con il professor Passanisi, ha illustrato alcuni dei lavori degli studenti, le incisioni, i libri d'arte realizzati per artisti di caratura nazionale (molti conosciuti personalmente da Sgarbi): "Ecco, di questo non avevo dubbi, del valore della scuola", ha detto il critico, che soffermandosi davanti ad un volume di Alessandro Baricco "Seta" con incisioni realizzate dagli studenti ha chiesto se lo scrittore fosse a conoscenza di un lavoro tanto di pregio. Da lì l'illuminazione: "Faremo un padiglione di Urbino al Salone del Libro di Torino del prossimo anno: mi farò dare apposta gratis un padiglione in cui esporremo questi libri quasi unici, dedicati ai grandi scrittori italiani che sono stati legati a questa scuola. Così riusciamo a portare Urbino dove si merita", ha concluso già pronto a mettersi al lavoro per il progetto. Mentre Sgarbi vorrebbe abbattere la scuola per ricostruirla nello stesso identico punto, c'è invece chi vorrebbe completare il progetto di De Carlo. Su Facebook, nella pagina della Fondazione Ca' Romanino, è stato pubblicato il video che ricostruisce nel dettaglio il progetto integrale dell'edificio: pochi secondi per capire cosa è stato fatto, 2 lotti su 4, e cosa si dovrebbe fare, eliminando un'altra incompiuta dalla città di Urbino. I lavori sono, purtroppo, solo virtuali, ma è sorprendente poter scoprire l'impatto dell'intero edificio sull'ambiente e sulla zona di Villa Maria. La sede del Liceo artistico di Urbino vicino all'ospedale attende da decenni il completamento ma grazie alla Fondazione Ca' Romanino, che si occupa di far conoscere l'opera quarantennale dell'architetto De Carlo a Urbino, è possibile vedere le potenzialità della scuola e il recupero di un'area che ora è lasciata a parcheggio, addirittura senza nemmeno una parvenza di depolverizzazione. L'idea di mettere su Facebook il video, che è stato realizzato nel 2007 da specialisti del Gabinetto di Fisica dell'Università di Urbino e presentato durante un convegno sulla scuola voluto dalla Fondazione Ca' Romanino, è venuta a Giorgio Bramante Donini , urbinate professore di Arte applicata del Liceo artistico Mengaroni di Pesaro: "Io l'ho fatto per una provocazione e per sollecitare l'attenzione su questa incompiuta di Urbino - dice Donini - . Non vuole essere una polemica nei confronti dell'amministrazione pubblica, la mia, ma un supporto per tornare a discutere del Piano regolatore che ha permesso la costruzione di una scuola di questa portata. La Scuola del Libro di Urbino è un'istituzione del 1860 ma ha una sede che è come un palazzo di Beirut, con un parcheggio a fianco che la offende. La città deve avere l'ambizione di pensare alla fine del progetto, al suo completamento". Anche nel 2007, era stato sottolineato il rapporto tra gli studenti, i docenti e l'edificio che, non finito, è soggetto a critiche da chi tutti i giorni lo frequenta: "Io sono entrato nell'associazione nel 2008, quindi non c'ero in occasione di quel convegno, ma ritengo che questa ricostruzione sia uno strumento di conoscenza e riflessione importante. La Fondazione Ca' Romanino è un luogo di studio e chi vuole usare questo video per capire cosa fare per la scuola può sottoporre la richiesta al Cda della Fondazione che valuterà se concederlo. E' indubbio, tuttavia, che se l'edifico viene completato si qualifica di conseguenza anche il luogo e il territorio", conclude Donini. di Lara Ottaviani Un milione di like: Paolo Ruffini 'a nudo' su Facebook Galaxy s4, scopri la svolta evolutiva di SAMSUNG! (sponsor) 2013, un anno di addii: ecco chi ci ha lasciato - FOTO Dalla casa abbandonata il suono di un pianoforte Pescara, si dà fuoco in auto insieme alla figlia sotto gli occhi della ex moglie