Un palazzo di cinque piani abusivo è stato demolito all'interno del Parco di Veio. Erano presenti tra gli altri il sindaco Walter Veltroni e il sostituto procuratore della Repubblica Sergio Colaiocco. Per costruire lo stabile era stata spianata una collina che verrà ricostruita: il costo dell' intervento è di circa 50 mila euro ed è carico dei responsabili dell'abuso. Un palazzo di cinque piani in costruzione nel cuore dell'area non edificabile del Parco di Veio: ieri sono intervenute le ruspe del Comune per iniziare la demolizione. E intanto è stata posta sotto sequestro anche una vasta area circostante. L'intervento è scattato all'alba di ieri in via di Santa Comelia, all'altezza del civico 125, a poca distanza da via della Giustiniana, nel XX municipio. I mezzi saranno all'opera anche nei prossimi giorni per portare a termine l'intervento. «L'operazione odierna - ha sottolineato il sindaco Walter Veltroni, assistendo alle operazioni - è tra le più impressionan-ti per le dimensioni della palazzina, simili a quelle di un vero e proprio condominio e soprattutto perché per la sua costruzione è stata sbancata una collina, per di più in un'area del Parco di Veio, con vincoli ambientali, paesaggistici e sottoposta alle norme sulla protezione delle bellezze naturali. Rispetto della legalità e dell'ambiente vanno di pari passo, anche per tutelare l'assoluta maggioranza di cittadini onesti». «L'edificio in via di demolizione è ampio 5.000 metri cubi - ha spiegato il capo di Gabinetto del Comune dì Roma, Luca Odevaine - e, una volta ultimato, avrebbe potuto ospitare una ventina di appartamenti». Ma non si tratta dell'unico abuso edilizio della zona. «Nell'area -ha affermato il sostituto procuratore della Repubblica, Sergio Colaiocco- tre edifici, tra cui questo, sono stati sequestrati nelle scorse settimane, mentre per altri due è attualmente in corso la procedura: in tutti i casi, si tratta di strutture in cemento armato. Ora bisognerà eliminare anche la strada realizzata dai trasgressori per accedere alla palazzina. Il proprietario della struttura demolita abita a poca distanza, ma le proprietà dei vari manufatti irregolari, ancora in corso di accertamento, sarebbero di persone diverse». Oltre alla demolizione dell'edificio, quindi, è stata posta sotto sequestro un'area di 40.000 metri quadrati, sempre all'interno del Parco di Veio, su cui era in corso una lottizzazione abusiva a scopo edificatorio. «Dopo la demolizione - ha aggiunto il sindaco -verranno ripristinati la collina e il verde. La spesa complessiva, di circa 50 mila euro, sarà a carico dei responsabili dell'abuso». Per consentire il passaggio dei mezzi, i trasgressori hanno creato un corridoio tra la vegetazione, eliminando spazi verdi. Per individuare l'irregolarità, è stata determinante la documentazione aerofotografica fornita dalla Società Italico e la collaborazione del reparto volo del comando della polizia municipale. Sul posto, ieri mattina, oltre ai responsabili dell'Ufficio abusivismo edilizio del Campidoglio, sono intervenuti un centinaio tra agenti del XX gruppo dei vigili e delle altre Forze dell'Ordine con numerosi mezzi, tra cui due escavatori cingolati attrezzati, pale meccaniche e autocarri. «Oltre a sorgere in un'area vincolata - ha concluso Veltroni - le riprese aeree, effettuate in momenti successivi, hanno rivelato che l'edificazione è iniziata dopo la scadenza dei termini fissati per il condono».
Parco di Veio. abbattuto palazzo abusivo
Ieri è stato demolito un palazzo di cinque piani abusivo all'interno del Parco di Veio. Il palazzo, costruito su una collina, aveva un costo di 50.000 euro e sarebbe stato utilizzato per 20 appartamenti. La demolizione è stata effettuata dal Comune di Roma e ha coinvolto la polizia e le forze dell'ordine. La zona era vincolata e la costruzione era stata realizzata senza il permesso. La demolizione è stata effettuata dopo aver postato sotto sequestro un'area di 40.000 metri quadrati. Il proprietario della struttura demolita abita a poca distanza e le proprietà dei vari manufatti irregolari sono di persone diverse.
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