Oltre cinquemila persone potranno ammirare nei prossimi giorni la Sala del Nostromo, la Torre Saracena, la chiesa paleocristiana e i segreti del castello di Santa Severa. Da ieri il complesso monumentale sulla costa di Santa Marinella è aperto al pubblico in via sperimentale fino al 4 maggio. Da dieci anni residenti e turisti non camminavano tra le sale della rocca medievale situata sul litorale nord del Lazio. Da quando, nel 2004, erano iniziati i lavori di restauro finanziati dalla Provincia di Roma con 8 milioni di euro. Oggi lo spettacolare castello, di proprietà della Regione Lazio, attende ancora di conoscere il suo destino. A riaprire simbolicamente i cancelli della fortificazione è stato ieri lo stesso presidente Nicola Zingaretti, che ha promesso di fare del «Colosseo del mare» un polo congressuale e culturale. «Questa perla va valorizzata, deve diventare un'attrattiva turistica ed economica per il territorio ha assicurato voglio inoltre mettere il Castello nella lista dei gioielli dell'Expo 2015. Stiamo lavorando al bando per la sua gestione, ma vorremmo renderlo fruibile anche per l'estate». A promuovere la destinazione pubblica della rocca da due anni c'è il Comitato cittadino per il Castello di Santa Severa, composto da 42 associazioni. «Una bella emozione vedere il castello pieno di gente ha detto il coordinatore Flavio Enei, direttore del museo civico e degli scavi effettuati nel castello speriamo che dopo dieci anni di abbandono questo sia il primo passo verso la sua rinascita». Dal territorio c'è anche un altro progetto per l'utilizzo del sito: l'idea è farne un centro polifunzionale per arti, cultura e scienze, con partner importanti quali Maxxi, Macro e università. «Un luogo dove tenere corsi e conferenze e insieme concerti e festival spiega Lorenzo Casella del circolo Sel di Santa Marinella abbiamo già presentato il progetto alla Regione».