Si farà la festa per il cinquantesimo compleanno della Nutella con il concerto di Mika in piazza del Plebiscito. A tranquillizzare gli animi il ministro Franceschini, intervenuto ieri ad assicurare che la tutela dei beni culturali si può coniugare con gli spettacoli. Lunedì il soprintendente Cozzolino e il direttore regionale Angelini incontreranno gli assessori competenti per trovare l'accordo necessario a garantire la tutela di piazza del Plebiscito con la possibilità di ospitare l'evento che mette la piazza a disposizione dei cittadini. NAPOLI La festa per i 50 anni della Nutella con il concerto di Mika in piazza Plebiscito, domenica 18 maggio, si farà. Dopo una serie di contatti tra i responsabili dei Beni culturali a Napoli, a Roma, probabilmente anche in America, dove pare che sia in vacanza il soprintendente Giorgio Cozzolino, e con il sindaco, nel pomeriggio è intervenuto personalmente il ministro Dario Franceschini. «Ho seguito la vicenda del concerto a piazza Plebiscito a Napoli ha dichiarato in una nota parlandone anche con il sindaco de Magistris. Lunedì 28 aprile il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Campania, Gregorio Angelini, e il soprintendente per i Beni architettonici, Giorgio Cozzolino, si incontreranno con gli assessorati competenti del Comune di Napoli al fine di trovare una soluzione che concili le esigenze del concerto con quelle di tutela del luogo. «Io credo che la salvaguardia dei monumenti e delle piazze ha concluso Franceschini non debba necessariamente tradursi in un impedimento a manifestazioni pubbliche, soprattutto quando queste possono essere, come un bel concerto, un'occasione di utilizzo e valorizzazione del patrimonio pubblico mettendolo a disposizione di tutti i cittadini». Ma c'era davvero chi voleva negare la fruizione della piazza ai napoletani? Che voleva negare Mika agli adolescenti che lo adorano? Che voleva rispedire la Nutella in Piemonte? «No che non c'era, e non c'è», dice Angelini. «Tante volte abbiamo risolto i problemi che si sono creati con il Comune. Per il concerto c'è un problema di decibel, di possibili danni che un volume troppo alto può creare, ma collaborando si può superare. Nessuno vuole che il Plebiscito sia un deserto. Purtroppo capita anche che si facciano polemiche attribuendo alla Soprintendenza responsabilità che non la riguardano, per esempio sull'illuminazione della piazza. In molti casi ci hanno chiamati due giorni prima di un evento... Noi siamo burocrati, è vero, ma i burocrati hanno un pregio, quello di non dover essere eletti. Non a caso la Costituzione ha affidato la tutela dei beni culturali a organi non elettivi. Nel caso specifico, non mi pronuncio sul progetto, la cui analisi è di competenza del soprintendente. Il mio compito è cercare una soluzione accettabile. Comunque la fruibilità della piazza non è in discussione». Proprio il direttore Angelini, però, aveva espresso dubbi sulla concessione della piazza a un'azienda privata per fini commerciali «È vero, alcuni giorni fa io ho dichiarato al suo giornale che avevo dubbi. Ma ho puntualizzato che parlavo da cittadino e facendo la tara alle mie funzioni ministeriali. Ho detto che Napoli deve a se stessa il rispetto per la sua storia e ha l'obbligo di procedere a una sua tutela. Naturalmente la penso ancora così. In quell'occasione, però, feci anche notare che Nutella è un marchio oramai mondiale. Ora aggiungo che costituisce un pezzo della storia d'Italia e un'eccellenza italiana». Del resto la stessa Ferrero intende la festa più come una «celebrazione», un'iniziativa a carattere quasi storico, che come mero evento commerciale. E celebrazione è la parola chiave, quella che consentirà di evitare i divieti a qualsiasi iniziativa commerciale e pubblicitaria previsti dal contestato (dal Comune) decreto di tutela di piazza Plebiscito emanato dalla stessa Direzione regionale. L'azienda piemontese, intanto, prudentemente non ha ancora annunciato il programma di celebrazioni per il cinquantenario della Nutella né sul sito aziendale né su quello della crema alla nocciola più amata. Ma gli eventi principali saranno due: quello di Napoli e quello di Alba, dove sono nate la Ferrero e la stessa Nutella. Come mai è stata scelta Napoli e solo Napoli? Perché è la città italiana dove la Nutella è più amata. A questo punto, il programma sarà certamente pubblicato entro pochi giorni. Dopo cioè che lunedì Comune, Soprintendenza e Direzione regionale dei Beni culturali avranno trovato il punto d'equilibrio tra le rispettive esigenze e si sarà riunita la conferenza dei servizi. Poi la Filmmaster, l'agenzia di Milano che si occupa dell'organizzazione dell'evento, apporterà le eventuali modifiche all'allestimento della piazza. Molto rumore per nulla, quindi? Pare proprio di sì. Oppure è la Nutella che alla fine è riuscita ad addolcire anche gli animi più esacerbati? Il direttore Angelini confessa in tono nostalgico: «Sì, ero anche io fan della Nutella, prima di avere il diabete. Anche di quella nostrana, la crema di nocciole che si produce nella zona di Lauro... Ora nulla: guardare e non toccare».
Napoli. Ha vinto la Nutella. Franceschini: Piazza tutelata anche con la festa
Il ministro Dario Franceschini ha garantito che la tutela dei beni culturali si può coniugare con gli spettacoli. Il concerto di Mika in piazza del Plebiscito per il cinquantesimo compleanno della Nutella sarà effettivamente possibile. Il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Campania, Gregorio Angelini, e il soprintendente per i Beni architettonici, Giorgio Cozzolino, si incontreranno lunedì con gli assessori competenti del Comune di Napoli per trovare una soluzione che concili le esigenze del concerto con quelle di tutela del luogo. Il problema è stato quello della decibel e dei possibili danni che un volume troppo alto può creare. Ma collaborando si può superare il problema.
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