VIA al tavolo tecnico per il decoro urbano fra il ministero dei Beni culturali e il Campidoglio. Il dicastero e il Comune hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per valutare le attività commerciali in aree pubbliche di particolare pregio storico, artistico e paesaggistico. Il tavolo dovrà «attualizzare la ricognizione dei provvedimenti di vincolo già adottati sulle aree» del centro storico, «attualizzare la tipologia e il numero delle attività commerciali» presenti nelle zone di pregio, comprese le postazioni commerciali autorizzate in via permanente o temporanea e «verificare la compatibilità delle aree con le esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e monumentale». Il tavolo sarà composto dal Dipartimento attività produttive e dalla Sovrintendenza capitolina per il Comune e dalla Direzione regionale del Lazio e dalle Soprintendenze statali per il Mibact. «Le risultanze del tavolo spiega il Comune rappresentano un elemento essenziale dei piani di riordino delle attività commerciali su area pubblica». E «costituiranno il presupposto per la riallocazione di quelle attività ritenute non compatibili con le esigenze di tutela».
"Decoro, ora nuove regole"
VIA al tavolo tecnico per il decoro urbano fra il ministero dei Beni culturali e il Campidoglio. Il dicastero e il Comune hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per valutare le attività commerciali in aree pubbliche di particolare pregio storico, artistico e paesaggistico. Il tavolo dovrà attualizzare la ricognizione dei provvedimenti di vincolo già adottati sulle aree del centro storico, attualizzare la tipologia e il numero delle attività commerciali presenti nelle zone di pregio, comprese le postazioni commerciali autorizzate in via permanente o temporanea e verificare la compatibilità delle aree con le esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e monumentale. Il tavolo sarà composto dal Dipartimento attività produttive e dalla Sovrintendenza capitolina per il Comune e dalla Direzione regionale del Lazio e dalle Soprintendenze statali per il Mibact. Le risultanze del tavolo spiega il Comune rappresentano un elemento essenziale dei piani di riordino delle attività commerciali su area pubblica. E costituiranno il presupposto per la riallocazione di quelle attività ritenute non compatibili con le esigenze di tutela.
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