Ben 25 mila biglietti staccati in appena due giorni, tra domenica e lunedì Ottimo anche il dato di Ercolano con un più 42,5 per cento a Pasquetta CROLLI, agitazioni sindacali, appalti a rilento non fermano l'ondata di turisti e nella due giorni pasquale Pompei riconquista lo scettro di regina del turismo culturale. I dati diffusi dalla soprintendenza per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia parlano chiaro: rispetto al 2013, l'aumento di visitatori registrato è stato del 20,7 per cento nel giorno di Pasqua e del 34,3 per cento nel giorno di lunedì in Albis. In tutto 25 mila biglietti staccati, con la punta massima del giorno di Pasquetta quando tra le strade della città sepolta hanno camminato 15.740 turisti, due terzi dei quali (10.966 per la precisione) hanno pagato il biglietto, facendo incassare alla soprintendenza autonoma di Pompei più di 116 mila euro per una sola giornata. Un trend positivo, dunque, confermato anche dalla rilevazione del giorno di Pasqua, quando a varcare i cancelli del sito archeologico erano state 9.425 persone, con un introito di 77 mila euro. Dati che confermano tutto il fascino della città sepolta, luogo dell'immaginario collettivo, al quale si continua a guardare da tutto il mondo. Come dimostra il film "Pompei" di Paul W.S.Anderson che si colloca al 35esimo posto nel box office statunitense di quest'anno, con un introito di 23 milioni di dollari, film che in Italia in due mesi ha incassato 3 milioni di euro. Nei giorni di Pasqua e Pasquetta i musei statali hanno registrato un afflusso record di visitatori. Tra domenica e lunedì, i cosiddetti Top 30 (i luoghi dell'arte che annualmente concentrano circa il 90 per cento delle presenze) sono stati visitati da 191.343 persone. «Un dato estremamente positivo, con enormi potenzialità» per il ministro Dario Franceschini. Nel sito pompeiano la due giorni pasquale ha coinciso con l'apertura di tre importanti domus pompeiane, per anni negate agli appassionati di archeologia: la casa di Marco Lucrezio Frontone, quella di Trittolemo e quella di Romolo e Remo. Passata la Pasqua, le domus rimarranno aperte con orari più limitati: la casa di Trittolemo e quella di Romolo e Remo la mattina, quella di Marco Lucrezio Frontone il pomeriggio. Intanto la soprintendenza fa sapere che gli scavi resteranno aperti sia il 25 Aprile che il primo Maggio. Ottimo anche il dato di Ercolano dove si è registrato un più 18,1 cento per il giorno di Pasqua (1.379 ingressi) e più 42,5 cento per il lunedì in Albis (2.711 ingressi).