I veneziani la chiamano l'isola de le scoasse, ovvero della spazzatura: Sacca di San Biagio è un isolotto artificiale che in passato ospitava una discarica con tanto d'inceneritore. Oggi è un triangolo di terra inquinata che affiora dall'acqua di fronte alla Marittima, dove approdano in laguna quei giganti del mare che scandalizzano il mondo. Ora c'è un progetto per trasformare l'isola de le scoasse nell'isola del divertimento. L'idea è di Alberto Zamperla, storico imprenditore specializzato in luna park che, dopo essersi assicurato la concessione dell'isola da parte del Magistrato alle Acque, ha presentato un progetto avveniristico che sta scatenando un mare di polemiche. Il progetto prevede la realizzazione di un parco tematico dedicato alla storia della Serenissima, un polo dedicato al recupero delle tradizioni lagunari, allo svago e al tempo libero, che sia fruibile dai veneziani e dai turisti, che potrebbero ammirare la città dall'alto di una maxi ruota panoramica. Un'idea, quest'ultima, già bocciata dalla Soprintendenza quando fu proposto di realizzarne una nell'isola del Tronchetto. Ispirato alle più moderne tecnologie, il progetto prevede un investimento da 80 milioni di euro, due anni di lavori e la promessa di 500 posti, 400 mila visitatori nel primo anno, in crescita fino a 800 mila nel giro di cinque. Si partirebbe ovviamente dalla bonifica dell'area per i quali sarebbero già pronti 6 milioni. Concepito in collaborazione con l'università di Ca' Foscari, il progetto è però visto dai veneziani con diffidenza. C'è ad esempio la ricostruzione sull'acqua della Battaglia di Lepanto con tre galee e scontri da seguire attraverso la computer animation. La storia di Venezia è proiettata su sei maxi-schermi 4D e potrà essere seguita all'interno di un simulatore, con il massimo degli effetti speciali. Zamperla vorrebbe anche ricostruire una barena artificiale, con tutte le sue piante naturali, che i visitatori potrebbero attraversare a bordo di gommoni, affrontando le cascate e guardando il panorama anche sotto il pelo dell'acqua. Ma non è tutto, perché è anche previsto un anfiteatro riservato a spettacoli e concerti. Ovviamente non mancherebbero le montagne russe e le giostre di ultima generazione. Un elemento d'attrazione che rischia però di far apparire Sacca di San Biagio come una succursale di Gardaland: «Un effetto da evitare a ogni costo», mette in guardia l'assessore all'Ambiente del Comune, Gianfranco Bettin: «Prima di esprimere un giudizio, attendo di vedere le carte, ma bisognerà evitare di trasformare l'isola in una giostra». Finora l'unico entusiasta dell'iniziativa è il governatore Luca Zaia: «Una idea innovativa, degna della massima attenzione». La città è divisa. I residenti della Giudecca hanno già bocciato in assemblea la proposta. Zamperla però è deciso ad andare avanti: «Ci vuole coraggio, lo stesso che ha avuto Bloomberg per Coney Island. Anche lì alcuni cittadini non erano d'accordo. Venezia è un negozio di cristalli in cui muoversi con attenzione. Ma vorrei ricordare che vogliamo riqualificare un'area degradata».