Crispina era la moglie di Commodo che prima la esiliò sull'isola e poi la fece uccidere Il suo sarcofago si trovava in una chiesa e fu violato dai francesi poi riapparve in un albergo e dal 1960 si trova in una casa privata LA STORIA ci racconta che l'Imperatore Commodo (venerato dai suoi sudditi con il nome di Cesare, Lucio, Elio Aurelio Commodo, Eletto Pio, Felice, Vincitore dei Sarmati, Germani e Britanni, Restauratore della Pace nel Mondo, Ercole Romano, Pontefice Massimo eccetera) due secoli dopo Tiberio esiliò a Capri sua moglie Crispina e sua sorella Lucilla (che nel film con Russell Crowe è l'amante di suo fratello Commodo e l'amore segreto del Gladiatore). Dopo poco tempo Commodo fece uccidere sull'isola sia Crispina, con l'accusa di adulterio, che Lucilla, per aver preso parte alla congiura contro la sua divina persona nel 182 dopo Cristo. Nel 1810 l'esercito francese guidato da Gioacchino Murat, conquistando Capri, saccheggiò la chiesa di San Costanzo a Marina Grande. Nelle sue navate i soldati francesi violarono un sarcofago romano. Dentro trovarono lo scheletro di Crispina avvolto in vesti d'oro e d'argento, adornato con gioielli, un bastone a forma di scettro con tre cerchi d'oro, nella bocca un aureo d'oro di Vespasiano (obolo per Caronte traghettatore dello Stige). Dopo un secolo la tomba riappare a Marina Grande nel giardino dell'hotel Grotte Bleue, cenacolo di Cangiullo, Marinetti e dei futuristi capresi. Dopochel'albergovennefrazionatoin appartamenti nel 1960, il sarcofago fu collocato sul terrazzo di una casa privata dove giace tuttora in uno stato di totale abbandono. Tra le funzioni che di recente gli sono state assegnate, anche quello di fioriera, circondata da piante di pomodorini e melanzane. Tutte le guide di Capri, sia italiane che straniere, riportano l'esistenza di questa tomba, la cui localizzazione per gli ignari turisti rimane un mistero. La Bbc ha realizzato nel settembre 2013 un documentario sulle vicende dell'imperatore Caligola a Capri, chiedendo anche di poter vedere la tomba dell'imperatrice Bruzia Crispina. Lo scorso febbraio si è svolto un incontro-dibattito nella sala conferenze del Centro Cerio, incontro nel corso del quale è stata ricostruita la storia dell'imperatrice ed è stato sollevato il problema del recupero di questa importante testimonianza. Negli ultimi mesi don Vin- cenzo Simeoli, sacerdote e studioso della storia locale, sta cercando di riportare la tomba sull'antico sagrato della chiesa di San Costanzo, là dove due secoli fa venne profanata e saccheggiata. Più volte la Soprintendenza è stata sollecitata ad acquisire e custodire questo importantissimo reperto storico. Da circa cinquant'anni si parla di istituire nella Certosa di Capri il Museo archeologico. O meglio di allestire un percorso attraverso il quale si possa ricostruire, per mezzo di reperti, la storia di Capri dai Greci a Caligola. Non si capisce perché tante stanze della Certosa, monumento trecentesco recentemente restaurato, rimangano inutilizzate. Né quali siano le logiche che sembrano ostacolare l'istituzione del Museo archeologico dell'isola di Capri. Anche le preziose statue di divinità marine romane ritrovate nel 1964 nei fondali della Grotta Azzurra continuano a giacere in qualche locale (chiuso) della Certosa. Musei italiani e stranieri (il British Museum, per esempio) sono disposti a restituire al comune di Capri i reperti archeologici trafugati dal 1700 sull'isola. Così la tomba della povera e sfortunata Imperatrice Crispina, nella dimenticanza più assoluta, continua a essere un prezioso abbellimento di serate mondane, dettaglio chic di brunch domenicali e cocktail sotto la luna. La scrittrice Laura Lilli alcuni anni fa affermò che il profilo di Capri visto dal lungomare di Mergellina è simile a quello di un coccodrillo. Forse le lacrime di questo roccioso e mitico animale ci faranno riflettere sul passato e l'incerto futuro che attende l'isola.
Imperatrice senza pace la sua tomba su un terrazzo
L'imperatore Commodo, conosciuto anche come Cesare, Lucio, Elio Aurelio, fece uccidere sua moglie Crispina e sua sorella Lucilla sull'isola di Capri. La tomba di Crispina fu violata dai francesi nel 1810 e successivamente riapparve in diversi luoghi, tra cui un albergo e una casa privata. Oggi la tomba si trova in uno stato di abbandono in una casa privata. La storia di Crispina è stata oggetto di diverse ricostruzioni e dibattiti, e ci sono diverse proposte per il recupero e la conservazione della sua tomba.
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