La scelta nelle mani di Marino Gli altri curricula presentati da Quaglia, Pietrobono e Di Iorio QUATTRO curriculanelle mani del sindaco. Un poker dal quale calare la carta con il nome del direttore del teatro di Roma. E il più accreditato per sedere sulla poltrona che Ninni Cutaia ha scaldato, virtualmente, per poche settimane, prima della revoca sancita dal ministero Beni culturali, è quello di Antonio Calvi. Già direttore dell'Eliseo, poi una lunga esperienza a Milano, Calvi ha il profilo alto di manager teatrale adatto per accasarsi al teatro Argentina. Gli altri candidati presi in considerazione ieri dal sindaco di Roma nell'incontro con il presidente del Teatro di Roma, Marino Sinibaldi, l'assessore capitolino Flavia Barca, e la presidente della commissione Cultura, Michela Di Biase sono Renato Quaglia, già nella Fondazione Biennale di Venezia, e due donne. La prima è Debora Pietrobono, la più giovane dei quattro, legata a Radio Tre e al teatro di Ascanio Celestini. Più strutturata Natalia Di Iorio, direttrice delle Vie dei Festival a Roma, soprattutto produttrice degli spettacoli di Toni Servillo. Alla riunione di ieri mancava la Regione, nella figura dell'assessore alla Cultura Lidia Ravera. La Regione insomma si è sfilata. Sarà quindi Marino, in autonomia, a scegliere il nuovo direttore. «Speriamo prestissimo », si augurano in coro Sinibaldi e Barca. Entro, forse, il 6 maggio quando il cda dovrà ratificare la nomina.