COMUNICATO STAMPA In relazione all'articolo apparso sul quotidiano «La Repubblica» del giorno 11 aprile 2014, pag. 47, dal titolo "Soprintendenze l'autoriforma che si impone", a firma di Giovanni Valentini, desidero rappresentare la assoluta falsità del contenuto ivi riportato, laddove si asserisce che il sottoscritto, durante il periodo in cui ha esercitato le funzioni di Soprintendente "ha occupato gratuitamente un'abitazione di proprietà del demanio nell'edificio che ospita la Pinacoteca nazionale", circostanza addirittura ribadita dallo stesso giornalista in occasione di una successiva replica ad una lettera pervenuta alla redazione del giornale (cfr. «La Repubblica» del 18 aprile, pag. 30). In realtà - come ho già documentato nella puntuale smentita inviato lo stesso 11 aprile al quotidiano e poi comparsa su vari siti dal momento che "Repubblica" sin qui non l'ha, nonostante vari solleciti, pubblicata - ho regolarmente pagato il canone di locazione che mi era stato fissato dall'Intendente di Finanza del tempo. Quanto al fatto che io occupi, quale "ispettore onorario" (sic!) un ufficio nei locali dell'Accademia di Belle Arti, ribadisco che esso mi è assegnato quale presidente dell'Accademia Clementina in base ad una legge dello Stato. Al cospetto della suddetta censurabile condotta, che tradisce i più elementari canoni sottesi al corretto e leale esercizio del dirittodovere di cronacacritica giornalistica, ho dato mandato ad un legale di fiducia, onde valutare ogni opportuna azione volta a tutelare la mia reputazione, anche in sede giudiziaria. Bologna, 23 aprile 2014 Prof. Andrea Emiliani
Comunicato stampa di Andrea Emiliani
Un articolo di giornale, apparso su La Repubblica, affermava che il sottoscritto, Andrea Emiliani, aveva occupato gratuitamente un'abitazione di proprietà del demanio nell'edificio della Pinacoteca nazionale. Tuttavia, Emiliani sostiene che questa affermazione è falsa e che ha regolarmente pagato il canone di locazione. Inoltre, afferma di aver occupato un ufficio all'Accademia di Belle Arti, non come ispettore onorario, ma come presidente dell'Accademia Clementina. Emiliani ha dato mandato ad un legale di fiducia per valutare azioni per tutelare la sua reputazione. Il testo è firmato da Andrea Emiliani.
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