Nella preziosissima collana di Corte del Fontego che tiene aperti i nostri occhi su Venezia, è uscito un nuovo libro dell'urbanista Paola Somma. Il bersaglio questa volta è la Biennale di Architettura, e alla domanda avanzata dal sottotitolo ("Progetti in vetrina o città in vendita?") risponde il titolo stesso: "Mercanti in fiera". E viene da pensare che se gli architetti facessero il 'giuramento di Vitruvio' proposto da Salvatore Settis, ebbene la Biennale veneziana sarebbe una specie di festival dello spergiuro. Perché se "ovviamente la Biennale non è la sola responsabile dello stravolgimento economico e sociale che ha trasformato Venezia prima in vetrina e poi in merce essa stessa, essa ha attivamente cooperato con i governi e le istituzioni locali e nazionali e con i gruppi finanziari interessati a riconvertire le cosiddette città d'arte in fabbriche di eventi e in condensatori di rendita immobiliare e fondiaria". Tra i molti percorsi che portano a questa conclusione è impressionante quello che riguarda il Mulino Stucky, al cui recupero fu dedicato il 'numero zero' della Biennale di Architettura, nel 1975. Si trattava di immaginare una seconda vita per un gigantesco complesso dell'industria alimentare dismesso da vent'anni. Tutti i partecipanti al concorso lo riprogettarono come un grande contenitore delle cose più disparate e irrelate, senza minimamente valutarne nota l'autrice "le relazioni con la struttura economica e sociale della città". E questa è, in fondo, la cifra prevalente della Biennale di Architettura nel complesso: una lunga esercitazione a tema libero, e a tasso di responsabilità civile e sociale pari a zero. Nessuno dei progetti del 1975 venne attuato, e dopo che nel 2007 un provvidenziale incendio ne distrusse le parti vincolate, è nato lo Stucky Hilton, un albergo di lusso con 300 camere e una piscina sul tetto. "Nel 2012 conclude Paola Somma l'imprenditore Caltagirone (che ne era proprietario) è stato arrestato per frode fiscale e la società Acqua Marcia è stata messa in liquidazione. Ora lo Stucky Hilton è in vendita, con base d'asta di 300 milioni di euro".
PATRIMONIO ALL'ITALIANA Architettura a tema libero
Paola Somma ha pubblicato un libro sulla Biennale di Architettura, intitolato "Mercanti in fiera". Il libro critica la Biennale per aver contribuito allo stravolgimento economico e sociale di Venezia. Somma sostiene che la Biennale abbia attivamente cooperato con governi, istituzioni e gruppi finanziari per trasformare la città in una vetrina e in mercato immobiliare. Un esempio è il Mulino Stucky, che fu riprogettato come contenitore delle cose più disparate senza valutare le sue relazioni con la struttura economica e sociale della città. Nessuno dei progetti del 1975 è stato attuato, e il complesso è stato trasformato in un albergo di lusso.
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