Beni culturali. Risposta a un'interrogazione alla Camera Dimore storiche, ministero in debito Dimore storiche in credito di 100 milioni di euro con i Beni culturali. L'importo, destinato a crescere, è stato dichiarato dalla sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Borletti dell'Acqua nella risposta all'interrogazione a risposta immediata in commissione n. 501587 presentata da Milena Santerinio, Salvatore Matarrese ed Enrico Zanetti lo scorso 27 novembre alla commissione Cultura della Camera. Va detto che l'articolo 31 del decreto legislativo n. 422004 prevede che in caso di restauro e di altri interventi conservativi autorizzati su beni culturali a iniziativa del proprietario o detentorc del bene, il soprintendente si pronuncia sull'ammissibilità dell'intervento ai contributi statali, che vengono decisi dai Beni culturali in base all'ammontare delle risorse disponibili. Ma è anche possibile che il ministero eroghi acconti sulla base degli stati di avanzamento dei lavori. Nell'interrogazione veniva evidenziato che «sono numerose le richieste inevase di erogazione sia dei contributi che degli anticipi dei medesimi agli interessati che hanno spesso affrontato spese considerevoli per restaurare o conservare il bene culturale» e veniva chiesto a quanto ammontino le somme ancora in attesa di erogazione, gli eventuali acconti relativi e per quali singoli anni. Il sottosegretario ha dato una risposta poco consolante: «Gli interventi per i quali il soprintendente si è già espresso in termini di ammissibilità, devono comunque essere collaudati ma, con riferimento a lavori collaudati fino al 31 dicembre 2011, il debito del ministero nei confronti dei proprietari, possessori o detentori del bene culturale, ammonta a euro 97.263.468,66». Ma non basta: Borletti ha aggiunto che «l'importo complessivo segnalato è soggetto a notevole incremento, tenuto conto di tutti i lavori collaudati successivamente al 31 dicembre 2011, compresi quelli autorizzati fino alla data del 14 agosto 2O12, ultimo giorno utile per la concessione del contributo e ancora non collaudati».