Il deprecato Ventennio ha prodotto cose ammirabili sul piano dell'architettura, un esempio è il Padiglione Reale della Stazione Centrale, magnifico salone dalla sontuosità razionalista che mette i brividi. In questa stanza, dedicata ai ricevimenti importanti, s'incontrarono Hitler e Mussolini, per l'occasione il pavimento venne rifatto, a svastiche. E ancora oggi è lì. Il padiglione che evoca la storia è solo uno dei beni aperti a Milano e in Lombardia in questo week end per la tradizionale Giornata Fai di Primavera, opportunità per conoscere gioielli d'arte arrivata alla undicesima edizione. Oggi e domani dalle 10 alle 17.30 aperte per visite guidate anche la collezione de' Micheli di via Mozart, prezioso salotto dell'imprenditore e mecenate milanese donato al Fai (da prenotare al 76022905); Palazzo Bocconi, in corso Venezia 48, mai visitabile durante l'anno, ricco di stucchi e decori dal gusto francese che evoca i balli e le cene a cui spesso erano invitati il re e la regina con i principi di Piemonte all'inizio del '900, ospiti della famiglia che fondò il primo grande magazzino italiano, La Rinascente; le biblioteche storiche, Braidense, inviaBrera28, e Accademia di Scienze e Lettere di via Borgonuovo, accolta in un palazzo cinquecentesco. Quest'anno la Giornata Fai propone anche tutti gli orti botanici della Lombardia: Brera e Cascina Rosa (via Brera 28 e Via Valvassori Peroni 8,9.30-12.30 e 14.30-17.30) a Milano, i giardini botanici alpini di Pietra Corva a Romagnese (Pavia) -piante d'alta quota provenienti da tutto il mondo - e Rezia a Bormio (Sondrio), con le principali specie botaniche del Parco Nazionale dello Stelvio. Sempre nei dintorni di Sondrio merita una visita l'antico borgo medievale Mazzo di Valtellina, tra nobili palazzi chiese e collegiate. Ma a Milano ancora due importanti luoghi vengono offerti al pubblico con l'aiuto di guide, i volontari del Fai: solo domenica (10-17.30) si verrà condotti attraverso la grande varietà di monumenti funerari in cui si misurarono molti artisti - da Wildt a Martini e Fontana, da Giuseppe Sommaruga a Medardo Rosso, fino a Minguzzi, Messina, Manzù, Pomodoro - al Monumentale, oppure si potrà optare per VillaTorretta a Sesto, esempio di dimora gentilizia del '500. E ancora in Lombardia, curioso l'itinerario che tocca gli orologi di Brescia e che racconta la complessa vicenda della misurazione del tempo, oppure i percorsi proposti tra arte e storia: a Busto Arsizio - dall'edificio industriale, l'ex cotonificio Ottolini, alla villa padronale - e nelle ville e nei giardini di Albese con Cassano, in pro-vincia.di Como. Da non perdere a Turano Lodigiano Palazzi Calderari, villa di delizie nell'intatto paesaggio agrario del parco Adda Sud, e la quadreria dei tre ospedali cinquecenteschi di Vigevano, di solito chiusa al pubblico. Per avere l'elenco completo dei monumenti in tutta la Lombardia si può consultare il sito www.lombardia-cultura.it e www.fondoambiente.it per tutta Italia. Informazioni, 24 ore su 24, al numero 0141-720850.